Sotto il Broletto arriva un centro turistico City center al Broletto, caccia agli sponsor. Ma il soprintendente frena: solo un allestimento temporaneo Milano si mette in vetrina in uno dei suoi luoghi simbolo, la Loggia dei Mercanti, nel cuore del Broletto. Il Comune vuole realizzare lì il City center che la metropoli lombarda ancora non ha. La Loggia dei Mercanti si trasformerà in una «scatola» trasparente, circondata da enormi vetrate e animata da avveniristici giochi di luce. L'obiettivo è ambizioso. Sì, certo, il City center sarà principalmente un luogo dove ottenere informazioni sulla città. Per i turisti diventerà il principale punto di riferimento in centro. Ma la «nuova» Loggia dei Mercanti aspira anche a diventare un luogo di aggregazione per i milanesi. Grazie a mostre, eventi e feste. Il progetto studiato dall'architetto Italo Rota va in questa direzione. Dopo il Museo del Novecento appena inaugurato all'Arengario, il Comune affida a Rota la trasformazione di un altro luogo simbolo di Milano, la Loggia appunto, di fronte alla quale passano cento milioni di persone ogni anno. La Giunta di Palazzo Marino ieri mattina ha approvato le linee di indirizzo relative al City Center nella Loggia dei Mercanti. Il sindaco Letizia Moratti tiene molto al progetto. Tanto che ha già messo in moto la macchina comunale per la ricerca degli sponsor. Ancora una volta, infatti, il problema è quello di reperire le risorse indispensabili per realizzare il nuovo allestimento, viste le ristrettezze del Bilancio comunale. Mettere in vetrina la storica Loggia dovrebbe costare una cifra che si aggira sul milione di euro. Palazzo Marino punta a stringere un accordo economico con Fondazione Aem, che ha già finanziato le nuove illuminazioni per le vetrate del Duomo. Ma la caccia agli sponsor andrà avanti. L'amministrazione comunale mira a ricevere l'aiuto dei privati anche per gli arredi, l'impiantistica e i sistemi di rete telematica. Trattative in corso con Philips e Samsung. La Loggia dei Mercanti, nel progetto di Rota, è divisa in quattro spazi: tre aree concettuali e uno spazio espositivo. Vediamo nel dettaglio come sarà suddiviso il City center. Ci sarà il classico info-point dotato di computer touch-screen e personale multilingue. Poi un'area «Broletto» destinata a diventare punto di riferimento per eventi, convegni e presentazioni di libri. Inoltre ci sarà un'area per le mostre con tanto di spazio relax. L'area espositiva sarà uno show room con i prodotti del brand Milano. Su questa sezione del City center sta lavorando l'assessore al Turismo Alessandro Morelli. Il punto turistico nell'ex albergo diurno Cobianchi sotto Piazza Duomo e l'Urban center in Galleria Vittorio Emanuele saranno comunque conservati. La Moratti intende presentare il progetto del City center a metà gennaio. Il tempo di fare il punto su progetto e sponsorizzazioni. La Soprintendenza ai Beni architettonici, però, frena sulla «rivoluzione» nella Loggia dei Mercanti. Il soprintendente Alberto Artioli spiega: «Nei mesi scorsi il Comune ci ha sottoposto una prima bozza del progetto di Rota. Abbiamo indicato alcune modifiche da apportare. Un City center? Non mi risulta. L'amministrazione ci ha parlato di un allestimento temporaneo in vista dell'Expo 2015». Le parole di Artioli sembrano una doccia gelata sul progetto di Palazzo Marino. «E' indubbio continua a Artioli che l'allestimento nella Loggia debba essere temporaneo. E' un requisito fondamentale per il nostro via libera. Va bene una trasformazione che duri fino al 2015, ma non oltre. La Loggia dei Mercanti dovrà tornare così com'è oggi». Sempre in tema di centro storico e innovazione tecnologica, ieri la Giunta comunale ha approvato il progetto Milano digitale (MiNet). L'obiettivo è potenziare le infrastrutture in grado ci garantire la connessione Internet wifi, cioè senza fili, ai milanesi. Si partirà dal cuore della città. In particolare l'asse che va dal Castello Sforzesco a piazza San Babila, passando proprio per la Loggia dei Mercanti, il luogo scelto per il City Center. Soprintendenza permettendo, naturalmente. LA STORIA Dal 1200 cuore pulsante della politica e degli affari Il cuore pulsante della Milano medievale. Piazza Mercanti nacque nella metà del XIII secolo con una pianta rettangolare, in origine più ampia dell'attuale. Vi si aprivano sei accessi, ognuno destinato ad altrettante attività cittadine, che hanno dato poi il nome alle vie circostanti. Nel 1233, sullo spazio fu aperto il nuovo Broletto, sede dei tribunali, che diede il nome alla piazza. Con questo edificio costituito da una sala sovrapposta ad una loggia, si inaugura una tipologia ripresa in varie città lombarde. Il palazzo della Ragione fu poi ampiamente rimaneggiato e soprelevato nel 1773, sotto il regno di Maria Teresa d'Austria, in sede dell'archivio notarile. Nello stesso periodo si realizzò il sottotetto. Sul lato occidentale sorge invece il palazzo dei Notai, che risale al Rinascimento, edificato con forme gotiche, e ad angolo, sul lato meridionale della piazza, il palazzo delle Scuole palatine, pieno barocco spagnolo, che sostituì quello (barocco, opera di Carlo Buzzi del 1645), al posto delle antiche scuole costruite nel XIV secolo. A questo si affianca la Loggia degli Osii, sorta nel 1316 per volere dei Visconti, modificata nel XVII e XVIII secolo e poi riportata agli inizi del secolo scorso alle sue forme originali. Lì, dove sorge la «parlera», pulpito da cui si emanavano gli editti, si trovano le statue dei patroni della città. All'estremità est, infine, il Palazzo dei Giureconsulti, del 1561, sul quale svetta la duecentesca Torre del Comune. A completare la piazza, l'antico pozzo cinquecentesco. Fateci un centro commerciale Chiamarlo City Center non muta la funzione cui sarà destinata la Loggia, ovvero quella di centro turistico. Qualcuno si ricorda che il Broletto è un pala
Milano. La Loggia dei Mercanti? Diventa un ufficio turistico
Il Comune di Milano ha deciso di trasformare la Loggia dei Mercanti in un centro turistico chiamato City Center. Il progetto, studiato dall'architetto Italo Rota, prevede la creazione di un'area di informazioni sulla città, un'area per eventi e mostre, e uno spazio espositivo per i prodotti del brand Milano. Il progetto è stato approvato dalla Giunta di Palazzo Marino, ma la Soprintendenza ai Beni architettonici ha espresso preoccupazioni sulla trasformazione della Loggia dei Mercanti, che potrebbe essere temporanea. Il Comune mira a stringere un accordo economico con Fondazione Aem e con aziende private per finanziare il progetto. Il City Center sarà aperto al pubblico e sarà un punto di riferimento per i turisti.
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