«Nemici» in passato, ora uniti per scovare e valorizzare capolavori dispersi N on era mai successo. Giovedì scorso, nel fastoso Salone d'onore del Palais de la Bourse di Parigi, 100 invitati si sono seduti attorno a un unico lunghissimo tavolo per ascoltare la presentazione di «Paris Tableau» , la prima mostra mercato interamente dedicata alla pittura antica che si terrà nel novembre del 2011. Per la prima volta, accanto ai dieci mercanti d'arte parigini che hanno fondato questa rassegna, c'erano le istituzioni, rappresentate dall'intero dipartimento di pittura antica del Louvre, presieduto da Vincent Pomarède, da personalità come Pierre Rosenberg, ex direttore del Louvre e ora membro dell'Acadèmie Française, Antoinette Lenormand-Romain direttrice dell'Institut National d'Histoire de l'Art, Erich Schleier ex conservatore della Gemäldegalerie di Berlino, Colin Bailey della Frick Collection di New York, Anna Ottani Cavina, direttrice della Fondazione Zeri e tanti altri curatori di musei francesi e storici dell'arte come Mauro Natale e Jean Pierre Cuzin. Com'è stato possibile riunire conservatori e mercanti, finora considerati come sacro e profano, sotto un unico tetto e annunciare persino una stretta collaborazione? Lo abbiamo chiesto a Maurizio Canesso, presidente e ideatore di «Paris Tableau» : «Siamo riusciti ad ottenere la partecipazione e il sostegno delle istituzioni, perché il nostro lavoro si basa soprattutto sulla valorizzazione delle opere e degli artisti. Ogni quadro che trattiamo è studiato a lungo, inserito in un contesto che amplia il catalogo dell'autore e aggiunge tasselli al patrimonio e alla storia dell'arte. Per studiare abbiamo bisogno dei musei, delle biblioteche e delle istituzioni. I musei, per arricchire le loro raccolte, acquistano nelle nostre gallerie. Si è così creata una formidabile sinergia che, per la prima volta e grazie a "Paris Tableau", offrirà al grande pubblico i suoi frutti» . I risultati di questa collaborazione sono già sulla carta: dal 4 all' 8 novembre 2011, oltre a un simposio organizzato con la Fondazione Zeri, ci sarà all'interno del Palais de la Bourse una mostra collaterale dedicata al «retro» dei dipinti, ossia all'importanza delle opere viste nel loro lato più segreto e trascurato. Per l'occasione, alcuni musei della città esporranno le facciate nascoste dei loro capolavori. José de Los Llanos, direttore del piccolo museo-gioiello Cognacq-Jaymostrerà il verso del suo magnifico Tiepolo o dei suoi Canaletto, mentre Vincent Pomarède del Louvre, ha annunciato che aprirà eccezionalmente i laboratori di restauro del Louvre per mostrare ai visitatori di Paris Tableau il retro della Sant'Anna di Leonardo da Vinci. Inoltre, «Il quadro del mese» del novembre 2011, la classica mostra che espone un solo capolavoro in una sala del Museo, sarà eccezionalmente scelto dai dieci soci della rassegna. La formula di «Paris Tableau» sarà molto selettiva, a numero rigorosamente chiuso e, come per il già affermato Salon du Dessin, con stand identici tirati a sorte. Oltre alle dieci così creata una formidabile sinergia che, per la prima volta e grazie a "Paris Tableau", offrirà al grande pubblico i suoi frutti» . I risultati di questa collaborazione sono già sulla carta: dal 4 all' 8 novembre 2011, oltre a un simposio organizzato con la Fondazione Zeri, ci sarà all'interno del Palais de la Bourse una mostra collaterale dedicata al «retro» dei dipinti, ossia all'importanza delle opere viste nel loro lato più segreto e trascurato. Per l'occasione, alcuni musei della città esporranno le facciate nascoste dei loro capolavori. José de Los Llanos, direttore del piccolo museo-gioiello Cognacq-Jaymostrerà il verso del suo magnifico Tiepolo o dei suoi Canaletto, mentre Vincent Pomarède del Louvre, ha annunciato che aprirà eccezionalmente i laboratori di restauro del Louvre per mostrare ai visitatori di Paris Tableau il retro della Sant'Ann a di Leonardo da Vinci. Inoltre, «Il quadro del mese» del novembre 2011, la classica mostra che espone un solo capolavoro in una sala del Museo, sarà eccezionalmente scelto dai dieci soci della rassegna. La formula di «Paris Tableau» sarà molto selettiva, a numero rigorosamente chiuso e, come per il già affermato Salon du Dessin, con stand identici tirati a sorte. Oltre alle dieci gallerie parigine, saranno ammessi altri dieci mercanti internazionali (è già aperta una lista d'attesa) che proporranno le loro opere a un pubblico attento e finalmente specializzato. In effetti, per i collezionisti di pittura antica, si sentiva la mancanza di una rassegna come questa. Le mega mostre come Maastricht o la stessa Biennale di Parigi, dove i visitatori sono frastornati da centinaia di espositori che offrono migliaia di opere di tutti i generi e di tutte le epoche, pur con il loro elevatissimo standard qualitativo, non consentono né di instaurare un dialogo con il gallerista né di approfondire la conoscenza dei dipinti. Inoltre, l'avvento di Internet nel mercato dell'arte ha creato opportunità, ma anche molto disordine. Tutte le case d'asta mettono online i loro cataloghi generando un'offerta sterminata, Artprice. com o Artnet. com, siti specializzati che contano milioni di abbonati, in pochi secondi sono in grado di trovare i prezzi spuntati dagli artisti nelle aste degli ultimi vent'anni, creare i grafici dell'andamento del mercato e segnalarti quando saranno in asta i tuoi autori preferiti. Si tratta di dati preziosi ma che vanno letti e interpretati da occhi esperti in grado di considerare tanti fattori, come ad esempio la qualità e lo stato di conservazione delle opere. Proprio per questo, la figura del mercante d'arte, vista non solo come commerciante ma anche e soprattutto sono frastornati da centinaia di espositori che offrono migliaia di opere di tutti i generi e di tutte le epoche, pur con il loro elevatissimo standard qualitativo, non consentono né di instaurare un dialogo con il gallerista né di approfondire la conoscenza dei dipinti. Inoltre, l'avvento di Internet nel mercato dell'arte ha creato opportunità, ma anche molto disordine. Tutte le case d'asta mettono online i loro cataloghi generando un'offerta sterminata, Artprice. com o Artnet. com, siti specializzati che contano milioni di abbonati, in pochi secondi sono in grado di trovare i prezzi spuntati dagli artisti nelle aste degli ultimi vent'anni, creare i grafici dell'andamento del mercato e segnalarti quando saranno in asta i tuoi autori preferiti. Si tratta di dati preziosi ma che vanno letti e interpretati da occhi esperti in grado di considerare tanti fattori, come ad esempio la qualità e lo stato di conservazione delle opere. Proprio per questo, la figura del mercante d'arte, vista non solo come commerciante ma anche e soprattutto come consulente e appassionato studioso, ha assunto negli ultimi anni sempre più spessore. Ricordiamo come proprio uno dei soci di «Paris Tableau» sia stato recentemente protagonista di un episodio che ha consacrato l'avvicinamento tra mercato e istituzioni. Bertrand Gautier, socio di Bertrand Talabardon, sfogliando su Internet il catalogo di una modesta vendita a Cannes, lo scorso febbraio ha scoperto un piccolo dipinto di Caspar Friedrich, sommo maestro del Romanticismo tedesco. Senza attribuzione e valutato poche centinaia di euro, dopo un'accesa battaglia telefonica con un altro pretendente, il capolavoro è stato aggiudicato ai mercanti parigini per oltre 400 mila euro. L'opera, citata dalle fonti e sinora dispersa, senza il loro sguardo attento sarebbe forse restata senza nome, mentre ora, classificata come patrimonio nazionale francese, con molta probabilità si potrà vedere esposta nelle gallerie del Louvre