la lettera La Commissione paesaggio scrive al sindaco Bruni e chiede anche di accelerare sul Pgt «Il treno dei piani attuativi si è rimesso in moto, con al traino vagonate di metri cubi edilizi». L'allarme cemento arriva anche dal presidente della commissione Paesaggio del Comune, Fulvio Capsoni, che ha messo nero su bianco tutte le sue preoccupazioni in una lettera (firmata anche da un altro membro della commissione, Carlo Lurati) inviata al sindaco Stefano Bruni (ha la delega all'Urbanistica), a tutti i consiglieri di Palazzo Cernezzi e all'assessore Maurizio Faverio (Edilizia privata). I timori sono legati proprio alla recente ordinanza del Tar, che ha messo il turbo a tanti progetti da tempo chiusi nei cassetti degli uffici comunali: «Un uso appropriato degli ?scambi? approvativi può consentire che nessuno finisca su binari morti - scrivono Capsoni e Lurati - ma poiché sotto il treno rischia di finire il ?paesaggio? di Como, si invita il sindaco alla massima attenzione in difesa di questo bene». Ma non è l'unica sottolineatura: «Ciò che si ripresenta per il Piano di governo del territorio in elaborazione è grave - specifica la nota - perché si rischia di dissanguarlo prima ancora del parto, dando a pochi, preventivamente, il futuro edificatorio dei prossimi dieci anni e condizionandone così irreversibilmente il disegno urbanistico». Sotto accusa finiscono poi i ritardi nell'elaborazione dello stesso Pgt: «Si vuole infine mettere in evidenza come i ritardi, per una ingiustificabile lunga e difficile gestazione, ancora in atto, del nuovo strumento urbanistico (documento di piano, piano dei servizi, piano delle regole) lascino la tutela paesaggistica orfana di nuove mirate normative. E si ribadisce quanto sia urgente chiuderne l'iter elaborativo ed approvativo». Peraltro la stessa commissione Paesaggio, nella riunione di ieri pomeriggio, ha analizzato la pratica relativa al piano attuativo «ex Oec» di Monte Olimpino, piano che rientra nel novero di quelli ?sbloccati? dall'ordinanza del Tar lombardo. Si tratta, infatti, di una zona B4, e dovrebbe rinascere al 50 come superficie commerciale e al 50 come residenziale. I commissari hanno effettuato anche un sopralluogo. È soltanto il primo di una lunga serie di piani destinati ad approdare sul tavolo della commissione, per poi passare in giunta e in consiglio. Mi. Sa.