"Le origini del genio" è la mostra che a Legnano racconta i difficili inizi dellartista Rifiutato dalle scuole e dallaccademia, ebbe solo a 40 anni i primi riconoscimenti Bocciato allesame di ammissione allEcole des Beaux Arts, escluso dal Salon. Comincia male lavventura di Rodin (1840-1917). Disegna benino, come certifica lo Studio di nudo maschile realizzato a 14 anni, una delle rarità in mostra. Ma il severo virtuosismo degli accademici parigini lo giudica ancora acerbo. Dopo aver frequentato un istituto minore, la Piccola scuola di arti decorative, Auguste inizia un ventennio di duro tirocinio nei laboratori di artigiani e decoratori, dove dimostra «eccezionale capacità di apprendimento» esercitandosi in opere poco note, raramente firmate, spesso sorprendenti, specie per chi conosce soltanto le celeberrime sculture della maturità. «Qui raccontiamo il percorso di un artigiano verso la libertà dellartista» avverte Aline Magnien, conservatore capo del Musée Rodin di Parigi, curatrice con Flavio Arensi della mostra "Le origini del genio (1864-1884)", allestita fino al 20 marzo (catalogo Allemandi) al Palazzo Leone da Perego di Legnano, la città famosa per la vittoriosa battaglia della Lega Lombarda contro il Barbarossa (1176) che scalda ancora i cuori padani e per le monumentali caldaie Franco Tosi (a Roma ce nè ancora una, bellissima, alla ex Centrale Montemartini), che con Rodin festeggia un decennio di intelligenti proposte artistiche. Nelle sale in penombra scandite da pareti di legno dipinte di grigio, sfilano 110 opere, tutte prestate dal museo parigino, molte mai viste in Italia: 65 sculture (gessi, terrecotte, bronzi), 26 disegni, 19 dipinti, oltre a fotografie e documenti. Tra i disegni, ecco una Corsa di cavalli, memoria del Palio di Siena, tappa del tour di formazione in Italia, quando Rodin vede, ama, copia Donatello e Michelangelo. Due ritratti del padre Jean-Baptiste testimoniano un talento politecnico: il primo è dipinto, in stile naturalistico; il secondo è scolpito nel bronzo, allantica, come un imperatore romano. La passione per larcheologia ispira anche Luomo col naso rotto, fin troppo realistico, perciò rifiutato nel 1864 dal Salon. Rodin parte per il Belgio. Va a lavorare nellatelier di Carriere-Belleuse, «archetipo dellartista imprenditore che accoglieva a braccia aperte letà della riproducibilità tecnica di Benjamin». Qui realizza sculture di gusto Secondo Impero, destinate ai salotti: superbi busti di dame e signori, sensuali Veneri e Amorini che paiono estratti da tele di Fragonard, una toccante Orfanella alsaziana dal pallore neoclassico, un imponente vaso da fiori sostenuto da robusti e scattanti titani allenati nelle stesse palestre di Tintoretto e Michelangelo. Copia anche i maestri barocchi (Poussin, Rubens), e dipinge pittoreschi scorci della foresta di Soignes, con pennellate veloci e tavolozza luminosa alla Corot. Un passaggio alle Manifatture di Sevres (per una serie di Vasi Shanghai) ed è pronto per la scalata verso il successo, documentata nelle ultime sale. Letà del bronzo ha per modello un soldato, ma il corpo è così perfetto che Rodin viene accusato di aver barato con un calco dal vivo. La sua bravura tuttavia conquista i primi consensi, anche pubblici. Lo Stato francese acquista la scultura e nel 1880 gli commissiona un portale per il nuovo Museo di arti decorative. È La Porta dellinferno che lo terrà impegnato tutta la vita, con opere ora sì famose. Come Il pensatore («Dante assorto che concepisce il progetto del suo poema») e il Bacio fatale di Paolo e Francesca, che condanna gli amanti allInferno e apre allo scultore la porta della celebrità.
LEGNANO Così un artigiano sconosciuto è diventato il grande Rodin
La mostra "Le origini del genio" a Legnano racconta le difficili inizi dellartista Auguste Rodin. Dopo essere stato rifiutato dalle scuole e dallaccademia, Rodin inizia a lavorare come artigiano e decoratore, dimostrando eccezionale capacità di apprendimento. Nel 1864, Rodin parte per il Belgio e lavora nellatelier di Carriere-Belleuse, dove realizza sculture di gusto Secondo Impero. La sua passione per larcheologia lo porta a copiare i maestri barocchi e a dipingere scorci della foresta di Soignes. Rodin è pronto per la scalata verso il successo, ma la sua bravura lo porta a conquistare i primi consensi, anche pubblici.
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