Si riaccende lo scontro su L.O.V.E.: i tre mesi previsti di esposizione davanti a Palazzo Mezzanotte stanno per finire Cercasi nuova piazza per il dito di Cattelan Lartista: o lì o nient Ai dubbi sullopera dellassessore Masseroli replica il collega Finazzer "Resti fino al 2013" La Borsa tace ma freme, gli uffici del Comune stanno cercando una soluzione che non si trova, lartista è irremovibile e in giunta a metà gennaio si annuncia un altro scontro. Al centro L. O. V. E, la contestatissima opera di Maurizio Cattelan, il dito medio sbeffeggiante che dopo polemiche, marce avanti e marce indietro, era stato sistemato in piazza Affari a fine settembre. Solo per tre mesi aveva dichiarato il sindaco Moratti, cioè fino al 9 gennaio - e la scadenza si avvicina - prendendosi limpegno di decidere il futuro dellopera entro il 31 dicembre. Ma così non sarà: già la data di discussione in giunta su che fine farà L. O. V. E è slittata. La Moratti ci penserà al ritorno dalle vacanze natalizie. Cattelan ha già ribadito più volte che è disposto a donare lopera a Milano a patto che resti dovè, di fronte alla Borsa. Se la spostano ritira lofferta. E continua ad essere di quella opinione. «Il bilancio della mia mostra a Palazzo Reale è stato positivo - esordisce da New York - la Sala delle Cariatidi è stata una cornice eccezionale per reinstallare Nona Ora, opera a cui sono molto affezionato. Che il lavoro di piazza Affari sia rimasto fino ad ora è una grande conquista, se dovesse continuare sorprenderebbe tutti quanti. Ma non ho cambiato idea, restano le mie richieste iniziali. Lopera è nata per quel contesto e non riesco a immaginarmela da nessunaltra parte. Se non ci sono più le condizioni e Milano vuole spostarla da lì per me L. O. V. E torna a casa. Ad oggi, comunque, nessuno da Palazzo Marino mi ha contattato per farmi sapere quali siano le intenzioni del Comune». Se Cattelan non demorde, la riunione di giunta a gennaio per stabilire la sorte di L. O. V. E., si annuncia altrettanto dura: ci sono infatti alcuni assessori che fin dal primo momento si sono dimostrati fortemente contrari alla sistemazione della scultura in piazza Affari. E lo sono ancora. Intanto la palla è in mano agli uffici del Comune: stanno studiando una location alternativa per lopera, allaperto, visto che la Borsa ha più volte ribadito la contrarietà allinstallazione permanente. Non ha mai digerito neppure linstallazione temporanea, in realtà, tanto che la Moratti si è dovuta spendere personalmente per farla accettare dai vertici di piazza Affari. Lipotesi dellassessore alla Cultura Massimiliano Finazzer Flory è quella di lasciare L. O. V. E. in piazza fino al 2013, per spostarla poi nel museo di Arte contemporanea a City Life che, nel frattempo, dovrebbe essere costruito. Naturalmente artista permettendo. «È la proposta che ho già lanciato questestate - dice Finazzer - . I prossimi Salone del mobile e Miart non possono non avere questopera come una delle principali attrazioni dei visitatori. Sarebbe una prova importante per vedere come reagiranno gli ospiti internazionali di fronte a L. O. V. E.. Perdere questo appuntamento sarebbe un peccato. Ribadisco - conclude - che sarà la giunta a giudicare e a decidere cosa fare dellinstallazione, ma vorrei sottolineare che cè anche un parere positivo della commissione paesaggio». In realtà il caso ufficialmente dal Comune non è mai stato sottoposto alla commissione: esiste solo una dichiarazione inviata a sindaco e assessore in cui la commissione li invita a considerare la possibilità che lopera resti dovè, almeno per un certo periodo, in quanto ritiene che sia site specific, concepita per quella piazza e ben integrata.