Il sospetto: pagati dal ministero per lavorare al Pdl Una quindicina di contratti sotto esame. Il ministro: addebiti infondati e strumentali ROMA - Una task force per «rilanciare limmagine dellItalia» creata presso il ministero del Turismo, almeno una decina di consulenti provenienti dalle file dei pretoriani berlusconiani «Promotori della libertà» o addirittura dalle televisioni Mediaset, incarichi per gestire il sito www. turismoaquattrozampe vera e propria passione del ministro Michela Brambilla. La storia è finita sul tavolo della procura della Corte dei Conti del Lazio, guidata da Pasquale Iannantuono, che vuole vederci chiaro e ha dunque aperto unistruttoria. Il sospetto è che i dieci-quindici consulenti pagati per lavorare per il governo e per valorizzare limmagine dellItalia, in realtà avrebbero tranquillamente svolto attività per i «Circoli della libertà» e per portare consensi al Pdl. «Addebiti infondati e strumentali», ha replicato la Brambilla con una nota dove rivendica «lassoluta trasparenza e la piena legittimità» e si dice pronta a fornire «tutta la documentazione necessaria». La magistratura contabile ha cominciato a lavorare nelle ultime settimane: dagli uffici di viale Mazzini, dove ha sede la Corte dei Conti, si conferma che il primo passo degli inquirenti sarà quello di esaminare le consulenze e che dunque, a giorni, partirà la richiesta della procura al ministero finalizzata ad acquisire tutta la documentazione relativa ai contratti di collaborazione. Quattro i punti dinteresse sui quali si incentra lattenzione dei magistrati contabili: loggetto delle consulenze, la durata delle stesse, i curricula degli assunti per verificarne la congruità e il compenso stabilito. Chi sono i consulenti coinvolti? Nomi e cognomi emergono da un articolo pubblicato qualche settimana dal Fatto, che ha destato lattenzione degli inquirenti e fatto partire gli accertamenti: tra questi potrebbero esserci quelli finiti sotto la lente della Corte dei Conti. Si tratta di Giorgio Medail, dirigente presso la struttura «immagine» del ministero, tra i fondatori di Telemilano (da cui nascerà Canale 5) e scopritore della stessa Brambilla negli Anni Novanta. A scorrere lelenco si trovano anche Adele Cavalleri, già Mediaset, e Pierluigi Ronchetti, già direttore dei programmi di Telemilano. Nellelenco persino due ex segretarie di redazione della fallita iniziativa della «Tv della Libertà». Lipotesi di lavoro dei magistrati contabili è ovviamente quella di danno erariale, tenuto conto che proprio lultima legge Finanziaria ha ribadito ed aggravato le condizioni di rigore per il conferimento di incarichi di consulenza nelle pubbliche amministrazioni. I magistrati contabili valuteranno anche se le consulenze fossero necessarie o meno, visto che sono stati imposti dalla manovra tagli economici generalizzati e di rilevante dimensione. La notizia dellindagine della Corte dei Conti ha scatenato la reazione indignata delle opposizioni. «Chiarisca in Parlamento, in modo dettagliato come vengono spese le risorse del suo ministero», ha chiesto il responsabile Turismo del Pd, Armando Cirillo. «Se i consulenti erano supporter di partito la Brambilla se ne deve andare», ha chiesto Borghesi dellIdv. In difesa della Brambilla invece La Russa, Bondi, Gelmini e Cicchitto che esprimono piena solidarietà al ministro e parlano di «strumentalizzazioni».