Accusato per nulla NAPOLI. Sono attualmente nove le persone indagate con l'ipotesi di crollo colposo per i cedimenti all'interno del sito archeologico di Pompei - quelli della Schola Armaturarum, più nota come Casa dei Gladiatori (6 novembre scorso) e della Casa del Moralista (30 novembre) - che tanto scalpore hanno provocato in Italia e nel resto del mondo, dopo averne fatto il giro attraverso foto e video diffusi sul web. E almeno per ora - visto che le inchieste aperte dalla Procura di Torre Annunziata sono più d'una - almeno per ora il nome del ministro ai Beni culturali, ossia Sandro Bondi, non compare nel fatal registro. Fra i destinatari degli avvisi di garanzia, il direttore degli scavi pompeiani Antonio Varane, il capo dell'ufficio tecnico Valerio Papaccio, l'ex sovrintendente Piero Giovanni Guzzo, l'architetto Paola Rispoli, il geometra Aldo Borriello: tutti responsabili della progettazione, della pianificazione e dell'esecuzione dei lavori di ripristino proprio della Casa dei Gladiatori. E ancora Anna Maria Caccavo, in rappresentanza della ditta che i lavori a Pompei ha eseguito, e l'ex funzionaria Maria Grazia Del Greco. L'impermeabilizzazione del tetto della Schola Armaturarum fu commissionata nel febbraio del 2009 proprio dal sovrintendente Guzzo, durante la gestione precedente al commissariamento voluto dallo stesso ministro Bondi. Provvedimento, questo, che ha poi spostato la responsabilità della gestione del sito archeologico alla Protezione Civile, nella persona di Marcello Fiori. Proprio sul commissariamento e sulla relativa gestione è stata aperta un'altra inchiesta della magistratura campana. E per quanto riguarda gli avvisi di garanzia recapitati ieri, si tratta comunque della fase iniziale di quest'indagine: lunedì prossimo sarà conferito a un consulente tecnico l'incarico per un più preciso accertamento della causa dei cedimenti strutturali.
Nove indagati per i crolli di Pompei e il responsabile dei Beni culturali non c'è
La Procura di Torre Annunziata ha aperto un'indagine per crollo colposo a Pompei, accusando nove persone, tra cui il direttore degli scavi, l'architetto e il geometra, per la progettazione e l'esecuzione dei lavori di ripristino della Casa dei Gladiatori. L'impermeabilizzazione del tetto fu commissionata dal sovrintendente Guzzo nel 2009. L'indagine è in fase iniziale e il consulente tecnico sarà incaricato di un più preciso accertamento della causa dei cedimenti strutturali. Il ministro ai Beni culturali, Sandro Bondi, non è ancora stato accusato. L'inchiesta è stata aperta dopo la diffusione di foto e video del crollo su internet.
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