Torre Annunziata, tra gli indagati il direttore degli scavi e l'ex soprintendente Sette avvisi di garanzia per i crolli di Pompei con l'ipotesi di disastro colposo per il crollo della Schola Armaturarum e della casa del Moralista. L'inchiesta è affidata ai carabinieri su delega della Procura di Torre Annunziata. Tra i sette indagati l'ex soprintendente Guzzo, il direttore degli scavi Varone e altri responsabili dei lavori fatti - nella gestione precedente al commissariamento voluto dal ministro per i Beni culturali Bondi - per la manutenzione del tetto della Schola Armaturarum. L'incidente probatorio è già stato fissato per il 20 dicembre. Il capo della procura di Torre Annunziata, Diego Marmo, lo aveva annunciato solo qualche giorno fa: le indagini sui crolli della scuola dei Gladiatori e della casa del Moralista negli scavi di Pompei avrebbero avuto una svolta in tempi brevi. E sui cedimenti delle due antiche strutture, avvenuti il 6 e il 30 novembre, ecco ora i primi sette avvisi di garanzia. Sono stati notificati, sull'ipotesi di crollo colposo, per consentire agli indagati di nominare avvocati e consulenti perla nomina di un esperto che dovrà verificare i motivi dei crolli. Lunedì prossimo, dunque, il pm Stefania Di Dona, che coordina l'inchiesta, nominerà il professore Nicola Augenti, come proprio consulente tecnico d'ufficio. Tra gli indagati, l'ex soprintendente Pietro Giovanni Guzzo e il direttore degli scavi e vice soprintendente Antonio Varone. Con loro sono finiti nel registro degli indagati il capo dell'ufficio tecnico Valerio Papaccio, l'architetto restauratore Paola Rispoli, il geometra Aldo Borrello (da mercoledì scorso in pensione), l'architetto Maria Grazia Del Greco (ex funzionaria) e la titolare della ditta «Caccavo» che ha eseguito i lavori di restauro e messa in sicurezza della casa del Moralista, Anna Maria Caccavo. Per tutti l'ipotesi d'accusa è di crollo colposo. Sono indagati perché, secondo il pubblico ministero della procura di Torre Annunziata, Stefania Di Dona, sono responsabili della progettazione, della pianificazione e della esecuzione dei lavori di ripristino della «Schola Armaturarum» e della domus del «Moralista». I provvedimenti sono stati notificati dai carabinieri di Torre Annunziata, coordinati dal capitano Luca Toti, presso la soprintendenza di Napoli e Pompei, agli indagati che ancora lavorano per l'ente di Porta Marina Superiore e presso le abitazioni dei funzionari in pensione. Al professore Guzzo, a Milano per impegni professionali, i militari notificheranno l'atto nei prossimi giorni quando rientrerà a Napoli. Gli avvisi di garanzia sono stati firmati dal pm Di Dona e dal procuratore capo Diego Marmo dopo l'acquisizione di documenti sugli appalti di affidamento dei lavori di restauro dell'area archeologica e dopo le segnalazioni dei custodi che «denunciavano» segnali di cedimento nell'area interessata dai crolli. Ma l'inchiesta è solo alle fasi iniziali: potrebbero esserne coinvolti presto anche altri indagati. Massimo riserbo, però, mantengono gli inquirenti. Il procuratore della Repubblica di Torre Annunziata Diego Marmo si è limitato a confermare la notizia dell'emissione e del numero degli avvisi di garanzia precisando «di non poter fornire ulteriori informazioni anche perché non tutti i provvedimenti al momento sono stati notificati». «Ed io - ha detto il numero uno della procura oplontina - sono contrario al fatto che un indagato debba sapere dai giornali di essere coinvolto in un'indagine». «Nonostante siamo a corto di sostituti procuratori - ha aggiunto il procuratore Marmo - e nonostante la confusione che gravita intorno alla gestione di uno dei siti archeologici più importanti al mondo, le indagini hanno prodotto i primi risultati». E ancora: «La confusione sulla gestione degli scavi è stata alimentata dai continui cambiamenti di soprintendenti, commissari straordinari e dalle molteplici ditte che negli ultimi hanno lavorato per la messa in sicurezza degli scavi». Nessun commento dal direttore degli scavi, Antonio Varone. Dice invece il sindaco di Pompei, Claudio D'Alessio: «Mi auguro che tutto possa essere chiarito dalla magistratura in tempi brevi. I giudici hanno sempre dimostrato grande attenzione alla tutela degli scavi».
Pompei. Crollo colposo, sette avvisi per Pompei
Il direttore degli scavi e l'ex soprintendente Sette sono stati avvisati di garanzia per i crolli di Pompei. L'inchiesta è affidata ai carabinieri su delega della Procura di Torre Annunziata. Tra gli indagati ci sono l'ex soprintendente Guzzo, il direttore degli scavi Varone e altri responsabili dei lavori fatti. L'incidente probatorio è fissato per il 20 dicembre. Il capo della procura di Torre Annunziata, Diego Marmo, ha annunciato che le indagini avranno una svolta in tempi brevi. Gli avvisi di garanzia sono stati notificati agli indagati per consentire loro di nominare avvocati e consulenti.
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