Delegazione guidata dal sindaco Salvatore Calà ricevuta dall'assessore regionale Missineo Mussomeli. Così come programmato si è tenuto nel primissimo pomeriggio di ieri a Palermo, l'incontro tra il sindaco Salvatore Calà e l'assessore regionale ai Beni culturali Sebastiano Missineo, finalizzato a ridurre la portata dei vincoli che penalizzano diverse aree e in particolare una vasta area attorno al castello manfredonico. All'incontro hanno preso parte inoltre, l'on. Salvatore Cardinale, il consulente legale del Comune avvocato Antonio Sirna e l'ing. capo Carmelo Alba, oltre a personale dello staff dell'assessore Missineo. L'on. Cardinale ci ha detto: «Si è creato un contatto tra il dirigente del settore con la piena disponibilità dell'assessore Missineo per valutare la portata dei vincoli nel territorio di Mussomeli ma non so entrare nei dettagli tecnici. Di certo comunque si sta lavorando per coniugare l'esigenza di tutelare il territorio col diritto alla proprietà dei cittadini». A seguito di tale primo incontro, si è stabilito di tornare a rivedersi lunedì prossimo (data da confermare), alla presenza dei dirigenti competenti. Il problema di fondo è uno, ovvero risolvere i gravosi vincoli previsti nel Piano paesaggistico che contrastano con questo primo confortante risultato, conseguito col pieno avallo dell'allora assessore ai Beni culturali Gaetano Armao, che di fatto ha accolto le istanze provenienti dal territorio e nel nuovo vincolo ha delimitato l'area da vincolare suddividendola in due fasce. La prima fascia (A) adiacente il castello viene tutelata nella sua integrità col divieto assoluto di nuove edificazioni, mentre una fascia più esterna (B) viene tutela col vincolo di visuale indiretta e si possono edificare manufatti bassi nel pieno rispetto delle prescrizioni previste. Rimane però pienamente operativo il vincolo paesaggistico, tant'è che nel nuovo decreto di vincolo di visuale diretta e indiretta, viene espressamente indicato che si possono rilasciare concessioni edilizie a patto che non siano in contrasto col Piano paesaggistico. Di conseguenza l'area attorno al castello risulta vincolata in maniera totalizzante nel Piano paesaggistico, e possibilità di edificare con prescrizione nel nuovo decreto di vincolo. Il sindaco ha già annunciato, nelle more che si consegua un identico risultato anche nel Piano paesaggistico, l'intenzione di presentare ricorso gerarchico per delimitare ulteriormente la portata dei vincoli. Il rischio concreto, come hanno evidenziato i tecnici comunali, è che ci si trovi di fronte ad una vittoria di Pirro, ovvero un'area in parte svincolata dal nuovo decreto ma totalmente vincolata dal Piano paesaggistico dove quindi è sempre impossibile rilasciare licenze edilizie. R.M. 17122010