La presidente del Fondo, Borletti Buitoni: oggi in città è tornata un po di vita LAQUILA - Sorride padre Carmine, il frate che da un anno e otto mesi abita in un container fuori dal Convento di Santa Chiara, a venti metri dalla Fontana delle 99 Cannelle. «Oggi per tutta la città è un giorno di festa» spiega guardando il monumento che finalmente dopo un anno e otto mesi è tornato a vivere ed ora è circondato da bambini, il coro del Gran Sasso e la banda musicale dellEsercito. E molto altra gente. Nonostante il freddo polare, in una città ancora invasa dalle macerie, si festeggia. Si festeggia - con tanto di taglio del nastro - un monumento simbolo del centro storico che, finalmente, torna a vivere: la fontana delle 99 Cannelle. Lacqua, da ieri, è tornata a sgorgare dai mascheroni dopo otto mesi di lavori di consolidamento e di restauro per un investimento da 750 mila euro. Ma non porta la firma del lo Stato la prima opera di rinascita del centro storico, bensì quella del Fai (Fondo Ambiente Italiano). Una fondazione che tutela il patrimonio artistico italiano che ha mobilitato imprenditori, architetti, ingegneri e altri professionisti per soccorrere LAquila, adottando questo monumento. A testimoniare limportanza del lavoro compiuto è arrivato anche il messaggio del Capo dello Stato, Giorgio Napolitano: «La fontana delle 99 Cannelle è elemento emblematico del paesaggio architettonico aquilano e immagine familiare per ogni italiano. Il duecentesco monumento costituisce una fra le più alte testimonianze di una committenza colta e raffinata che diede impulso al rinnovamento urbanistico e artistico della città. Grazie al meritorio e generoso contributo del Fondo per lAmbiente Italiano - ha scritto ancora Napolitano - che si è fatto capofila di unautentica gara di solidarietà fra imprese, associazioni e singoli cittadini, la fontana è oggi restituita alla comunità aquilana quale segno concreto della rinascita culturale e civile del suo territorio, già avviata con coraggio e tenacia dal popolo abruzzese e dalla partecipe vicinanza dellintero Paese». Un monumento molto importante quello delle 99 cannelle, che dal XIII secolo rappresenta la fondazione della città attorno ai suoi 99 quartieri, rappresentati ognuno da un mascherone dal quale sgorga lacqua della fontana. «La fontana porta lacqua - ha affermato la presidente Borletti Buitoni - e lacqua è vita. Penso che oggi allAquila sia tornata un po di vita». Per il sindaco Massimo Cialente, «è un passaggio importante che fa capire come le parti pregiate devono tornare alla collettività come erano e dove erano. Vogliamo capire dal governo - ha aggiunto - se intende mantenere i patti sulla ricostruzione». Prima della cerimonia di riapertura del monumento, presso la Basilica di Collemaggio si è tenuta la presentazione dei lavori svolti dal Fai, con la presenza del capo della delegazione del Fai dellAquila Andrea Tatafiore, larchitetto Roberto Cecchi e il direttore generale Culturale del Fai, Marco Magnifico. Presenti anche larcivescovo dellAquila, monsignor Giuseppe Molinari, e il commissario per la ricostruzione, Gianni Chiodi.