Le opere che cresceranno negli anni resteranno patrimonio della città Usare in modo creativo lo spazio pubblico per migliorare il paesaggio urbano Si potranno ammirare sculture e installazioni andando in bici o facendo jogging Il Po e i suoi argini come nuovo asse per lo sviluppo dei progetti di arte pubblica in città, un percorso liquido fra opere di arte contemporanea dislocate nelle aree verdi che si affacciano sul fiume. Sta tutta qui linnovazione e lintuizione forte che accompagnano "Un Po darte", iniziativa per ora con durata quinquennale a cura di Art At Work, il collettivo di progettazione di interventi sulle arti contemporanee fondato sul doppio binario di Torino e Milano da Ilaria Bonacossa, Paola Clerico, Luca Conzato, Ilaria Gianni, Riccardo Ronchi e Francesco Stocchi. Sono loro a firmare il nuovo progetto di arte pubblica che viene presentato questa mattina alla Società Canottieri Esperia, alla presenza degli assessori alla Cultura di Comune e Regione, Fiorenzo Alfieri e Michele Coppola, e del dirigente del Settore Arti Contemporanee della Città, Francesco De Biase, che ha dato un supporto fondamentale per lapprovazione delliniziativa in commissione arte pubblica. Come accade da anni con "Luci dArtista", anche "Un Po darte" modificherà da oggi lambiente urbano e lo spazio pubblico attraverso la presenza di opere e installazioni darte contemporanea che si potranno ammirare passeggiando, oppure facendo jogging o pedalando in bicicletta, o ancora remando in canoa con uno sguardo dal fiume. Dallex zoo di corso Casale fino allOvovia di Italia 61, larte approda adesso sul Po e ne cambia il corso, e «invita lo spettatore a guardare il panorama che lo circonda con occhi diversi - dicono i promotori - aperti allimprevisto e allimmaginazione». Per ora sono già state installate due opere, al parco Michelotti nellarea dellex zoo la "Black Villa" dellartista bolognese Flavio Favelli (un assemblaggio di vecchie ringhiere e cancellate in ferro battuto, che diventa un recinto-gazebo con segni diversi) e, di fronte al castello del Valentino, il "Billboard" del romano Giuseppe Pietroniro, uno schermo magico che moltiplica le visioni, mentre la lista si arricchirà di nuovi lavori permanenti che verranno montati prossimamente. A breve sarà la volta delle "Quattro sedute mobili della contemplazione" dellartista torinese Marzia Migliora, che ha creato una giostra romantica e sognante per il roseto che fra il Borgo Medievale e il Giardino roccioso, alimentata da pannelli fotovoltaici posizionati sulle coperture a ombrello. E ancora nel Parco troverà casa la scultura di Paolo Chiasera dal titolo "Tupac Shakur", monumento non autorizzato al leader della cultura hip-hop morto nel 1999 in uno scontro fra bande, mentre la vecchia Ovovia di Italia 61, da decenni in stato di abbandono, rinascerà come luogo per la didattica legata allarte, e con lintervento site specific dellartista londinese Richard Woods, i cui lavori si ispirano al movimento Art and Craft guidato da William Morris nellOttocento. «Sono tutti interventi che dimostrano come luso creativo dello spazio pubblico sia fondamentale per il miglioramento dellambiente urbano e della qualità della vita - spiega Luca Conzato di Art At Work - e lidea fondante di "Un Po darte" è proprio che le opere restino e crescano negli anni come nuovi segni permanenti nel paesaggio».