Potenti battericidi gettati sulle montagne di immondizia Anche in quel complesso si sono radunati tanti sacchetti Inviata lettera-denuncia allo Stir di Caivano per il risarcimento danni subiti per i ritardi Via Pica a Casandrino, venti chilometri da Napoli, periferia nord. Una strada larga, palazzine a due piani con vista sul cemento che è lunica dimensione del paesaggio. Quando arriviamo il postino sta consegnando la posta, ma per arrivare alla buca deve attraversare un lago di immondizia, migliaia di sacchetti quasi tutti aperti, e scansare una muta di cani e di gatti famelici. Niente che riconduca alla civiltà, insomma, un chilometro di strada trasformata in discarica che difficilmente sarà svuotata. Almeno per ora. Lo conferma il signor Mario, che abita lì e in tanto lerciume trova il tempo e la voglia di eliminare un graffio dalla sua utilitaria. «Abbiamo chiamato gli assessori, ma non verranno mai». Casandrino è solo un punto, forse il più nero, della periferia nord di Napoli letteralmente invasa dai rifiuti che hanno completato la devastazione operata dallabusivismo edilizio e dal radicamento del racket. A poche decine di metri in linea daria da via Pica comincia SantAntimo, il paese natale di Luigi Cesaro - presidente della Provincia - e a nessuno deve venire in mente di pensare che le cose stiano meglio e che il paese del leader sia stato in qualche modo privilegiato, anche se è riuscito a ottenere che il debutto dei militari spalatori avvenisse intorno alla villa comunale dove cè un nauseabondo accumulo di spazzatura che di certo non fa bene ai pazienti ospiti di una clinica privata che ha sede proprio lì. SantAntimo, come Casandrino, Grumo Nevano, Melito e Cesa - lultimo paese è in provincia di Caserta ma in questo immondo groviglio di dormitori non cè possibilità di distinguere - è allo stremo ma, grazie ad un sindaco solerte e ormai esperto della materia si è preso la briga di passare al contrattacco con unazione giudiziaria che in futuro potrà dare luogo ad una azione legale. Il sindaco Francesco Piemonte, un medico iscritto al Pdl e buon amico di Cesaro, ha inviato una lettera-denuncia ai responsabili dello Stir di Caivano chiedendo il risarcimento dei danni subiti in seguito alle spese sopportate per i ritardi con cui viene accolto il carico degli autocompattatori: «Queste spese non previste possono mandare in tilt il bilancio di un paese di 33 mila abitanti». Linferno abita qui, dunque, e lo attraversiamo seguendo le istruzioni per luso fornite dal consigliere comunale Salvatore Castiglione che guida sei guardie ecologiche comunali e controlla il lavoro del Consorzio salernitano Cite che ha vinto la gara dopo la messa in liquidazione dellIgica che, a sua volta, aveva preso il posto del Saba destinatario di una interdittiva per mafia. Una corona di guai, come si vede, che hanno prodotto il risultato di un accumulo di 400 tonnellate di immondizia che marciscono in strada. Le località più compromesse sono via Solimene, via Crucis e larea antistante i giardini pubblici. In queste strade cè da gridare allo scandalo, ma tuttintorno le cose non vanno meglio. Anche nei pressi del grande complesso sportivo-residenziale della famiglia Cesaro che ospita i grandi club del massimo campionato alla vigilia delle partite al San Paolo? «Sì, ci sono rifiuti anche lì, ma, intendiamoci bene, io voglio bene a Gigino Cesaro, ma quando ce nè stato bisogno, lho contestato a muso duro». Chiudiamo con una nota di speranza. Tra un mese sarà pronta lisola ecologica, 5000 metri quadri attrezzati per ospitare tutte le fasi del ciclo dei rifiuti. E, perfino, per ospitare - «per non più di dieci giorni», precisa il sindaco - le giacenze di rifiuti indifferenziati. Bisogna credere allannuncio? Dopo un sopralluogo in via Toriello riteniamo possibile una risposta affermativa, ma, quando il sindaco apre il computer e ci mostra lodissea vissuta da SantAntimo, i dubbi riprendono il sopravvento: le montagne di rifiuti sono ricoperte di ammonio, un potente battericida a largo spettro, e questo significa una sola cosa: qui linferno è una condizione di stabilità.
CAMPANIA - Cumuli anche nella città di Cesaro Sos da SantAntimo a Casandrino
In una periferia nord di Napoli, la via Pica a Casandrino è stata trasformata in discarica con migliaia di sacchetti di rifiuti aperti. Il sindaco Francesco Piemonte ha inviato una lettera-denuncia allo Stir di Caivano per il risarcimento dei danni subiti per i ritardi con cui viene accolto il carico degli autocompattatori. Il Consorzio salernitano Cite ha vinto la gara per la gestione dei rifiuti, ma il risultato è stato un accumulo di 400 tonnellate di immondizia. Le località più compromesse sono via Solimene, via Crucis e l'area antistante i giardini pubblici.
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