Nelle stanze dove morì il Magnifico partono i restauri La Regione investe 10 milioni di euro Un museo nel sottotetto con modelli di giardini e un centro studi internazionale Unisola arroccata nel verde, stretta tra un mare di parcheggi, leliporto e gli edifici ospedalieri. Vista dallalto la villa medicea di Careggi, la prima dimora che ospitò Cosimo il Vecchio e dove visse e morì Lorenzo il Magnifico, sembra una fortezza dimenticata. Invece si prepara a spolverare il suo glorioso passato, candidandosi a diventare museo, fulcro del sistema di tutte le ville medicee del territorio, oltre che centro internazionale di studi sul paesaggio, in accordo con Consiglio dEuropa e Unesco. Acquistata nel 2004 dalla Regione Toscana, liberata da tutte le funzioni dellazienda ospedaliera nel 2008, per ora vive il silenzio e labbandono di stanze vuote in attesa del nuovo destino, anche se già alcuni locali sono occupati da dipendenti della Rete europea per lattuazione della Convenzione del paesaggio, firmata proprio a Firenze nel 2000. Intanto il prossimo anno partiranno i lavori di restauro conservativo dei 3.250 metri quadrati della villa, della limonaia e dei tre ettari di parco che la circondano. «Abbiamo messo a punto il progetto definitivo, stiamo predisponendo quello esecutivo per poter procedere allappalto dei lavori, già finanziati dalla Regione con 10 milioni di euro» spiegano Massimo Gregorini, responsabile unico del procedimento e Vincenzo Vaccaro, responsabile del progetto e funzionario della Soprintendenza ai monumenti di Palazzo Pitti. In tempi di tagli e drastiche riduzioni di conti sembra incredibile che questo progetto sia rimasto intatto. Ci credono e ci scommettono in molti. Come ribadisce lassessore regionale alla cultura Cristina Scaletti: «Limpegno sarà portato avanti con un accordo di programma che sigleremo a gennaio con il ministero dei Beni culturali sulla destinazione della villa, attivando sinergie con istituti e università nazionali ed europei, oltre che con lUnesco». Già nel 2002 toccò allex ministro della cultura francese Jack Lang lanciare un appello internazionale per salvare dallincuria la villa del Magnifico (a cui aveva appena dedicato una biografia), ipotizzando già allora di realizzarci un centro di eccellenza europeo per la valorizzazione dei patrimoni di arte e cultura. Poi ci ha scommesso la Regione, con una transazione interna che ha visto versare al settore sanità 10 milioni di euro per lacquisto, mentre lentamente veniva avviato il trasloco dei vertici della Asl e prendeva corpo lidea di un progetto di restauro non esterno, ma redatto dalla soprintendenza e dagli uffici regionali, mentre gli impianti sono stati affidati con una gara allo studio tecnico dellingegnere Francesco Vita. Eccoci alloggi, a mappe e piante che ridisegnano funzioni degli spazi, affrescati, decorati, di logge e saloni in cui lAccademia platonica di Marsilio Ficino discettava di filosofia con Pico della Mirandola, Poliziano, Leon Battista Alberti, Bartolomeo Scala, Cristoforo Landino e Giuliano e Lorenzo dei Medici. Qui Ficino scrisse alcune sue opere, Poliziano le sue rime più famose delle Stanze, Botticelli concepì capolavori come la Primavera: un "locus amoenus" circondato da un giardino allitaliana, in parte fiorito ad aiuole e in parte boscato, laboratorio dellUmanesimo. «Il progetto sulluso andrà affinato e concretizzato da una commissione - spiega Gregorini - Lidea ruota sulla realizzazione di un museo negli spazi monumentali, mentre nel sottotetto saranno esposti i tantissimi modelli realizzati per la mostra sul giardino allitaliana fatta nel 1936 a Firenze e ora custoditi negli scantinati dei Villa Petraia». Qui dovrebbero trovare sede stabile il corso di laurea di Architettura del paesaggio, un centro Unesco, Uniscape (che si occupa dellapplicazione della Convezione europea sul paesaggio), lOsservatorio regionale sul paesaggio che sta per essere costituito, come previsto dal codice dei Beni culturali. Insomma dalle dispute filosofiche dellAccademia platonica, la villa si proietta in centro di studi e documentazione per la tutela e la conservazione della sfaccetta geografia dei tanti territori che ci appartengono come storia e identità.
FIRENZE - Lisola fra gli ospedali sarà accademia del paesaggio
La Regione Toscana sta investendo 10 milioni di euro per restaurare la villa medicea di Careggi, dove visse e morì Lorenzo il Magnifico. La villa, che è stata acquistata dalla Regione nel 2004, è stata liberata dalle funzioni dell'azienda ospedaliera nel 2008. I lavori di restauro inizieranno nel prossimo anno e saranno eseguiti da un team di esperti della Soprintendenza ai monumenti di Palazzo Pitti. La villa sarà trasformata in un museo, con spazi per esporre modelli di giardini e un centro di studi internazionale. Il progetto è stato finanziato dalla Regione e dal ministero dei Beni culturali, e si è avvicinato a un accordo con l'Unesco.
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