Costo dell'operazione 31 milioni di euro. Si spera anche sui fondi Fas «Non possiamo appenderci soltanto alle sorti dello stabilimento della Fiat. Dobbiamo avere la responsabilità di coniugare la stagione della vertenza accanto ai lavoratori per rilanciare il futuro della nostra città con altre iniziative». Usa queste parole Salvatore Burrafato, sindaco di Termini Imerese per presentare il progetto «Una città che cambia» che punta alla realizzazione del «Parco Termale Imerese». Si tratta di un piano di riqualificazione urbana che interessa 12 mila mq di superficie per un costo di circa 31 milioni di euro. Nel progetto sono previsti la riqualificazione del Grande Albergo delle Terme, apertura di nuovi impianti termali, la realizzazione di un parcheggio coperto e di una piazza sul mare, la realizzazione di una funivia di collegamento tra il punto più basso del Parco e quello più alto, un centro servizi dek Parco Termale, il recupero della Porta Erculea e di Piazza Duomo, il recupero della storica strada della Serpentina ed infine i Giardini del Parco. «Una parte di dei costi - ha detto Burrafato - sono stati coperti dai Pist. Adesso aspettiamo, entro febbraio, di avere i decreti di finanziamento da parte della Regione. Il resto cercheremo di trovarlo utilizzando altri sistemi, come ad esempio i fondi Fas che potrebbero adeguatamente finanziare questi investimenti infrastrutturali». Il Comune di Termini Imerese, attraverso questo progetto, prevede la valorizzazione dei Beni Culturali - come il Parco Archeologico di Imera con la Phiale Aurea, il Museo Civico Baldassare Romano e la Biblioteca liciniana con le sue pergamene arabe, il sistema di Chiese quattrocentesce - ed il potenziamento di eventi come il Carnevale o l'Estate Termitana. «Basta con l' idea che Termini Imerese - ha sottolineato il sindaco - sia fatta di solo stabilimento Fiat. Dobbiamo creare un'alternativa al profilo industriale orientandoci verso un turismo di nicchia che possa fruire le nostre antiche terme». Arianna Zito 16122010