«L'unico ampliamento possibile è quello deciso in Provincia» TALAMONE. I consiglieri provinciali di Sel Tiziano Baldanzi e Valentino Bisconti, intervengono sulla discussione del porto di Talamone per precisare che il punto da cui partire per la riqualificazione dell'area portuale, è quello espresso nella mozione approvata dal consiglio provinciale poco più di un anno fa e che rappresentò un punto di sintesi delle forze politiche di maggioranza. «Da quella mozione usciva un'idea di porto che era completamente fuori dalle logiche speculative, con poco cemento per salvaguardare il valore ambientale e paesaggistico dell'area - dicono - un porto integrato con il contesto sociale ed economico del luogo, che deve privilegiare interventi di recupero e riuso del patrimonio portuale esistente, anche tramite la riqualificazione di aree colpite da degrado urbanistico». Va da sé, quindi, che qualunque discussione o confronto sul porto di Talamone, per i consiglieri di Sel non può che partire da quel documento che proponeva un sistema portuale di piccole dimensioni e a basso impatto ambientale, con un forte legame con il territorio a livello locale, sia sotto il profilo sociale che economico.
TOSCANA - GROSSETO. Porto di Talamone, l'intervento di Sel
L'unico ampliamento possibile è quello deciso in Provincia TALAMONE. I consiglieri provinciali di Sel Tiziano Baldanzi e Valentino Bisconti, intervengono sulla discussione del porto di Talamone per precisare che il punto da cui partire per la riqualificazione dell'area portuale, è quello espresso nella mozione approvata dal consiglio provinciale poco più di un anno fa e che rappresentò un punto di sintesi delle forze politiche di maggioranza. Da quella mozione usciva un'idea di porto che era completamente fuori dalle logiche speculative, con poco cemento per salvaguardare il valore ambientale e paesaggistico dell'area - dicono - un porto integrato con il contesto sociale ed economico del luogo, che deve privilegiare interventi di recupero e riuso del patrimonio portuale esistente, anche tramite la riqualificazione di aree colpite da degrado urbanistico. Va da sé, quindi, che qualunque discussione o confronto sul porto di Talamone, per i consiglieri di Sel non può che partire da quel documento che proponeva un sistema portuale di piccole dimensioni e a basso impatto ambientale, con un forte legame con il territorio a livello locale, sia sotto il profilo sociale che economico.
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