PISA. Sono ormai quasi mille, fra cittadini, esponenti della società civile e politici, ad aver sottoscritto sul sito del Tirreno l'appello affinché il sistema sito-museo delle navi antiche di Pisa sia inserito nella Patrimonio mondiale dell'Umanità. Spulciando fra i nomi più recenti, da ieri si trovano anche il presidente della Provincia Andrea Pieroni e le massime cariche di Confesercenti: sia il presidente Roberto Balestri, che il direttore Marco Sbrana. Nei giorni scorsi avevano firmato la petizione pure il governatore della Toscana Enrico Rossi, il sindaco Marco Filippeschi, molti consiglieri e assessori comunali e il presidente dell'Ente parco di San Rossore Giancarlo Lunardi. In una nota Pieroni racconta la sua formalizzazione su internet: «Ho constatato con piacere e un po' di orgoglio, come il numero delle firme abbia una continua tendenza alla crescita. È il segnale inequivocabile di una forte sensibilità che attraversa l'intero contesto sociale pisano». Pieroni non nega che le istituzioni debbano fare la loro parte, ma «il contributo della spinta popolare garantisce un significato ancor più profondo». Pertanto si impegna ad «assumere un'iniziativa di contatto con il Ministero dei beni culturali, perché questo patrimonio unico al mondo possa ricevere le attenzioni ed il sostegno che merita», tra cui la tutela dell'Unesco.
TOSCANA - PISA - L'appello rilanciato anche dal presidente Pieroni
A Pisa, quasi mille persone hanno sottoscritto un appello affinché il sistema sito-museo delle navi antiche di Pisa venga inserito nella Patrimonio mondiale dell'Umanità. Tra le firme ci sono il presidente della Provincia Andrea Pieroni, il presidente di Confesercenti Roberto Balestri, il governatore della Toscana Enrico Rossi, il sindaco Marco Filippeschi e molti altri. Pieroni afferma che il contributo della spinta popolare garantisce un significato più profondo e si impegna ad assumere un'iniziativa di contatto con il Ministero dei beni culturali per la tutela dell'Unesco.
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