In consiglio comunale la variante al Piano regolatore non tutte le soffitte potranno essere però recuperate Far lievitare lo spazio in casa senza rosicchiare terreno in più. Presto sarà possibile su tutto il territorio del comune di Grosseto; basterà buttar giù la porta della soffitta, trasformare quest'ultima in una stanza accogliente e collegarla direttamente con il resto della casa, recuperando così il sottotetto. Arriva in consiglio comunale la variante al piano regolatore che recepisce anche nel comune di Grosseto la legge regionale numero 5 approvata a Firenze lo scorso 8 febbraio che indica come recuperare i sottotetti per farne parte integrante dello spazio abitativo della casa. «Con questo adeguamento - spiega l'assessore comunale all'Urbanistica Moreno Canuti - vogliamo favorire un migliore impatto ambientale degli interventi, pur rispondendo alla domanda di sviluppo urbanistico». I principi che ispirano la legge sono non consumare suolo, valorizzare il patrimonio edilizio esistente e contenere i consumi energetici. Non tutte le soffitte, però, possono candidarsi al restyling. La legge si applica solo agli edifici a destinazione residenziale che, alla data del 27 febbraio 2010 (quando è entrata in vigore la legge) erano già costruiti o in corso di costruzione. Poi occorre che l'altezza media sia almeno 2,30 metri e che quella minima non sia meno di 1,50 metri. Le finestre devono essere grandi almeno un sedicesimo rispetto alla grandezza della stanza e, dove non ci sono ancora, i proprietari devono dotare la stanza di tutte le precauzioni per il risparmio energetico, secondo la legge 10 del 1991. Non sono ammesse modifiche delle altezze di colmo e di gronda, così come rimangono ferme le pendenze delle falde. Inoltre, sarà possibile solo allargare casa, non creare nuove abitazioni. Tutti gli interventi per la trasformazione, infine, richiedono una dia. Come detto, la nuova norma si riferisce agli edifici già esistenti, mentre per quelli costruiti dopo il 27 febbraio, i vincoli sono più stretti. Quando Firenze dettava regole per recuperare le soffitte, infatti, il Comune di Grosseto ha varato nuove norme per scoraggiare in futuro le conversioni, che in passato venivano usate con una disinvoltura al limite della legalità dai costruttori. I nuovi depositi occasionali non dovranno essere più alti di 2,20 metri (dieci centimetri in meno rispetto al limite imposto da Firenze per eventuali conversioni) e non potranno avere il bagno. Tutte clausole che, di fatto, scoraggiano future trasformazioni.