A Mungivacca invece la riqualificazione passa dalla sfida di Showville un multisala da 1.800 posti che sinaugura il 23 dicembre Dopo il Kursaal e il Palazzo saracinesche abbassate anche allEsedra: incertezza sul futuro della piccola sala Curiosamente, il quartiere barese dei cinema non ha più cinema. Il rione Madonnella, caratterizzato per anni dal triangolo Nuovo Palazzo - Esedra - Kursaal Santalucia è da qualche mese "al buio". Il Kursaal si è trasformato da ottobre in Casa delle Musiche e ospiterà cinema - come già accaduto per "Filmmaker" - solo a gennaio per il "Bifst". La sorte non cinematografica del Nuovo Palazzo è stata segnata già da qualche anno. Ora ci sono lavori nella struttura ma, pare, destinati a unapertura episodica per musica e teatro. Buio più fitto avvolge, invece, la più recente delle chiusure, quella dello storico Esedra, di proprietà della parrocchia di San Giuseppe. Con la nuova stagione non ha più riaperto. Incaricato della direzione del cinema per 33 anni, Angelo Fraccalvieri, non nasconde la propria sorpresa: «Risultano tuttora incomprensibili le ragioni per le quali unilateralmente si è deciso di interrompere un rapporto di fiducia che durava da trentatré anni e che ha dotato il quartiere e la città di un contenitore culturale dove il cinema dautore, ha offerto a tutti ospitalità e occasioni di confronto, arricchimento, crescita personale e collettiva». Riaperto nel 1978 nel pieno di una storica stagione di crisi per i cinema in Italia, ha attraversato indenne i decenni. Continua Fraccalvieri, «sebbene addolorari dalla ultime vicende, ribadiamo la nostra disponibilità a qualsiasi chiarimento e confronto soprattutto se utile e propositivo, rispettosi delle posizioni di ciascuno ma fermamente consapevoli di aver sempre operato nellinteresse di tutti». Il parroco di San Giuseppe, don Vito Marziliano, dal canto suo, spiega che «non cè nulla di problematico, il cinema è chiuso per una revisione, una riprogrammazione sia nel senso tecnico che artistico, una ristrutturazione totale per migliorarlo». Ma conclude che «finché non si definiscono le caratteristiche di tutto questo che senso ha parlarne?». Quindi, salvo sorprese dellultima ora, lEsedra rimane chiuso chissà per quanto o riapre ma chissà come. «La chiusura dei cinema cittadini - spiega il neo presidente dellAnec, Francesco Santalucia - è molto triste ma non riguarda solo Bari. Spero che le istituzioni capiscano le difficoltà dei gestori ad andare avanti». E parla della situazione dellAmbasciatori che, nonostante lenorme successo di Benvenuti al Sud, chiuderà lanno con utili al minimo. Strutture così imponenti, infatti, sono un rischio e risultano appetibili per esercizi commerciali e ristoranti. E, nel frattempo, a Mungivacca si parla di riqualificazione anche attraverso il cinema: il 23 apre Showville: una cittadella del cinema e dello spettacolo con un multisala da 1.800 posti. Come speranza su Madonnella accende il presidente della Circoscrizione, Nichi Muciaccia, che ribadisce la necessità di farne il quartiere della Cultura tra cinema, teatro e musica. Il progetto al quale lavora da tempo e per il quale ha già a disposizione circa 350mila euro (come conferma lassessore allUrbanistica, Elio Sannicandro), potrebbe già diventare realtà la prossima primavera. Si chiama "Giardino dellArmonia" è sarà realizzato riqualificando completamente Largo Adua. Appena arriveranno i pareri di Ufficio tecnico e Soprintendenza, sarà pedonalizzata la strada davanti al Kursaal, rimodellato il giardino e forse, al centro del giardino, sarà piazzata una bella cassa armonica permanente. Tutta illuminata.
BARI - Madonnella, un quartiere senza più cinema
A Mungivacca, il 23 dicembre apre Showville, un multisala da 1.800 posti. Il quartiere Madonnella, caratterizzato dal triangolo Nuovo Palazzo - Esedra - Kursaal Santalucia, è "al buio" dopo la chiusura dei cinema. Lo storico Esedra, di proprietà della parrocchia di San Giuseppe, è stato chiuso unilateralmente senza motivazione. Il Kursaal, che ospiterà cinema solo a gennaio, e il Nuovo Palazzo hanno subito lavori, ma la loro destinazione è incerta. Il presidente dell'Anec, Francesco Santalucia, lamenta la chiusura dei cinema cittadini e spiega che la situazione dell'Ambasciatori è simile.
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