Un giardino medievale correrà attorno a Palazzo Madama, con le piante dellepoca Il restyling della facciata juvarriana, che si presenterà con lintera superficie pulita e consolidata. La creazione infine del Museo Torino, ovvero il racconto virtuale e reale della città cui si potrà accedere anche dal web. Sono i quattro interventi previsti a Palazzo Madama per il 2011, in occasione del 150 anniversario dellUnità, illustrati ieri mattina dallassessore Fiorenzo Alfieri, dalla presidente di Torino Musei Giovanna Cattaneo Incisa e dalla direttrice Enrica Pagella, alla presenza dellassessore regionale Michele Coppola e del vicepresidente di Fondazione Crt Giovanni Ferrero (con questi ultimi interventi, ovvero un milione e centomila euro per il giardino medievale e 500mila per il Senato, assommano a quasi 15 milioni i contributi della fondazione di via XX Settembre per il recupero e la valorizzazione delledificio e del suo museo). Se Alfieri ha annunciato che «la Sala del Senato e il Museo Torino saranno inaugurati il 18 marzo dal presidente Napolitano, e sarà questo il primo atto subito dopo il discorso di apertura delle celebrazioni dei 150 anni, che si terrà al Teatro Regio», Pagella ha definito Palazzo Madama «un grande museo darte che torna a essere anche luogo di identità per la comunità cui appartiene, in cui il visitatore può fare delle esperienze, attraverso le quali può cambiare il modo di guardare al mondo». Ecco allora che la Sala del Senato, che dal 1848 ospitò il Senato Subalpino, poi divenuto il primo Senato del Regno dItalia, diventerà una sorta di laboratorio di educazione alla cittadinanza. In quellaula ricostruita fedelmente in collaborazione con il Teatro Regio, con la grande cavea, i fondali scenografici e le atmosfere di allora, dal 17 marzo all8 gennaio del 2012 saranno organizzati percorsi di visita, cicli di conferenze, giornate di studio che avranno come temi i grandi discorsi della democrazia, su cui si potrà dibattere anche in un sito web dedicato. Se i ponteggi dalla facciata saranno tolti già dai primi giorni di gennaio (lintervento è finanziato con 125 mila euro dalla Regione), si dovrà attendere la primavera avanzata per vedere completato il giardino medievale, dove si potranno ammirare le fioriture di piante, essenze e varie specie vegetali già coltivate nel Quattrocento al tempo di Lodovico dAcaja. Un progetto questo realizzato grazie ai numerosi documenti conservati, dalle carte darchivio agli antichi dipinti, che descrivono le varie parti, dal «viridarium» allorto, al giardino del principe. «Torino. Storia di una città» è infine il titolo dello spettacolo multivisivo che inaugurerà nella Corte di Palazzo Madama il Museo Torino, finanziato dalla Consulta (con 130mila euro, come annunciato ieri dal presidente Lodovico Passerin dEntreves) e da Iren. «Un luogo virtuale che consente la conoscenza della città - lha definito il dirigente dei musei civici Daniele Jalla - in cui è la città stessa a divenire museo».