In una interrogazione alla Camera dei deputati, l'on. Evangelisti dell'Italia dei Valori, chiede misure urgenti per consentire il proseguio dei lavori allo scavo delle navi. «Già nel 2002 - scrive Evangelisti - gli archeologi del simposio internazionale di navistica antica denunciavano che "molte informazioni erano andate perdute" dai primi mesi dell'intervento e avevano rivelato numerosi punti di criticità del progetto conservativo. Il direttore degli scavi, dottor Camilli, della Soprintendenza Archeologica della Toscana ha evidenziato espressamente come "da mesi non si riceva più un solo euro di finanziamento" e "il cantiere sia di fatto fermo da un anno"». «Lo stesso direttore - scrive Evangelisti - sostiene inoltre che le potenzialità del cantiere sono avvilite, che vi sono emergenze che la situazione finanziaria e di carenza di personale del Ministero non sono in grado di tamponare, che i fondi per il restauro sono arrivati solo in parte, che gli scafi sono ancora in situ, e infine che non ci sono da tempo fondi sufficienti per il restauro e la conservazione temporanea dei reperti. Vorrei sapere dal ministro Bondi di quali aggiornate notizia disponga in ordine a quanto evidenziato in premesse e quali siano i motivi dell'incomprensibile impasse in cui si trova lo scavo del sito fermo da più di un anno e inoltre quali urgenti iniziative intenda adottare per consentire il prosieguo dell'opera conservativa di tale patrimonio culturale e artistico e per quale ragione non si ritenga di sostenerne e valorizzarne l'importanza». Vorrei infine sapere come mai non si è ancora deciso di sostenere l'attività del comitato promotore dell'inserimento di tale patrimonio tra quelli in elenco all'Unesco e Quali iniziative intende assumere Bondi in relazione alle criticità evidenziate dal direttore degli scavi della Soprintendenza archeologica della Toscana».
TOSCANA - Incomprensibile impasse, Bondi faccia qualcosa
L'on. Evangelisti dell'Italia dei Valori ha chiesto misure urgenti per consentire il proseguio dei lavori allo scavo delle navi. Il direttore degli scavi, dottor Camilli, della Soprintendenza Archeologica della Toscana, ha evidenziato criticità del progetto conservativo, tra cui la mancanza di finanziamenti e personale, e la situazione finanziaria del Ministero. Lo stesso direttore ha sottolineato che gli scafi sono ancora in situ e che non ci sono fondi sufficienti per il restauro e la conservazione temporanea dei reperti. L'on.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo