IL PIANO strutturale di Renzi avvicina Valdo Spini alla maggioranza. A prezzo di un possibile divorzio a sinistra: lex ministro vota sì alladozione del documento urbanistico (approvato dal consiglio comunale con 30 si - Pd, Idv, Sel e gruppo misto - 5 astensioni - Lega Nord, finiani, Udc - e 9 voti contrari - Perunaltracittà e Pdl - alle 1 della notte tra lunedì e martedì), il battagliero collega di gruppo, Tommaso Grassi, si oppone: e nella coalizione che aveva sostenuto lex ministro nella sfida a sindaco ora si apre una frattura. Prc, Verdi, Pdci, Spc e Comitati cittadini, che finora hanno appoggiato il gruppo Spini per Firenze, definiscono una «valutazione svolta in grande solitudine» quella dellex ministro e si schierano con Grassi. Che accadrà ora? Già ridotta al lumicino, lopposizione di sinistra alla giunta Renzi si spezzetterà ancora? Spini dice che rimarrà allopposizione ma che sarà «dialogante» con la maggioranza sperando che il Pd a livello nazionale inauguri una nuova «fase costituente». Grassi si augura che la situazione si chiarisca al più presto. Renzi parla di una maggioranza che si allarga, il Pdl esulta: «Siamo lunica opposizione». (e.f.)