"La nostra città non è in grado di sopportare il peso che comporta una competizione di questo livello" "Una posizione di buon senso, quella di Montezemolo, che ribadisce ciò che abbiamo sempre detto: il Gran Premio allEur non è una benedizione per Roma. Due gare nello stesso Paese sono troppe, gli sponsor non potrebbero sostenerne il peso e si andrebbe a nuocere alla competizione storica di Monza nonché alla nostra città che dovrebbe sopportarne tutti gli svantaggi in termini di mobilità, ordine pubblico e inquinamento ambientale". A dirlo Cristina Lattanzi del comitato Salute e Ambiente Eur che da due anni ormai si batte contro il no alla Formula Uno a Roma. Un evento che, secondo le associazioni contrarie alla gara tra le strade del quartiere nato per lesposizione universale del 1942, sarebbe inadatto alle caratteristiche della zona e che non porterebbe quel giro turistico milionario sostenuto dal patron, Maurizio Flammini. "Il Comune non ha mai fatto chiarezza sullindotto economico - dicono Matilde Spadaro e Vincenzo Vecchio del comitato "No Formula 1" - Nel corso del sopralluogo nella cittadina brianzola abbiamo verificato che il pubblico dei Gran Premi è quello dei camperisti, degli appassionati che sono disposti a rinunciare a tutto pur di veder gareggiare la "rossa". E sostano nel parco intorno Monza, non andando certo al Grand Hotel. Quindi non siamo davanti a turisti altolocati che frequentano i musei. Roma ha già una ricca potenzialità artistica ed archeologica, non serve vedere sfrecciare dei bolidi per aumentarne lafflusso. In caso, semmai, si privilegi la manutenzione, la cura e la tutela del nostro patrimonio e si avvii il vincolo sul quartiere dellEur". (laura serloni)