Anche la Befec risponde all'appello di Della Valle Dopo il gruppo marchigiano Tod's di Diego Della Valle e dopo l'emiliana Kerakoll di Gian Luca Sghedoni, un'altra azienda si fa avanti per il restauro del Colosseo: è la triestina Befec guidata da Mario Zandegiacomo, specializzata nella deumidificazione di grandi opere e attiva nel campo del restauro in lavori importanti come per esempio l'intero comprensorio della Basilica e del Convento Redentore di Venezia. La Befec, premiata tre anni fa dall'università di Trieste per l'innovativa tecnologia utilizzata per la deumidificazione degli edifici, ha deciso di offrire gratuitamente i servizi relativi alle proprie competenze e attività perché anche la stampa a suo tempo ha reso noto «che i danni che l'Anfiteatro Flavio subisce sono in massima parte ascrivibili proprio all'umidità inglobata nella sua struttura», anche se il bando di gara del ministero (andato comunque deserto) non aveva previsto nel capitolato i lavori di deumidificazione. Diego Della Valle si era detto pochi giorni fa disponibile a coprire, «se necessario anche da solo», i costi dell'intero restauro, stimati in 25 milioni, ma aveva invitato altri imprenditori a partecipare. Kerakoll ha dunque offerto materiali e know how. E adesso anche Befec è scesa in campo. Con un piccolo paradosso: «Ancora nessuna impresa romana si è fatta avanti», dicono sconsolati dal Campidoglio.