rispettivamente vice presidente Cnappc e presidente ordine architetti Genova. Il 30 settembre e il 1 ottobre a Genova si è svolto un importante incontro dei presidenti degli ordini degli architetti; l'occasione è stata quella di accomunare la riunione con gli altri eventi che si tenevano contemporaneamente, sul tema dell'architettura, nell'ambito di Genova 2004 Capitale europea della cultura. I temi principali sono stati due: la tutela e la valorizzazione del paesaggio e il nuovo decreto Urbani; la riforma dei corsi universitari di architettura. Il dibattito sul primo tema, oltre agli aspetti legislativi, si è incentrato sul concetto che «costruire significa collaborare con la terra, imprimere il segno dell'uomo su un paesaggio che ne resterà modificato per sempre» (Margherite Yourcenar, Memorie di Adriano). Sul secondo tema si è rilevato come i corsi universitari di architettura siano spesso inadeguati alle aspettative di un mercato maturo. La riunione si è svolta sotto l'attenta e autorevole guida del presidente dell'ordine di Genova Domenico Podestà e con il coordinamento della segreteria composta dagli architetti Maria Carmela Frate, Darlo La Fauci e Vincenzo Puglielli. Parte integrante dell'incontro è stato il convegno «Architettura e paesaggio: codice Urbani e gestione del territorio» tenutosi il 1 ottobre presso i Magazzini del cotone al Porto antico. Si è discusso del rapporto tra architettura e paesaggio e delle recenti norme introdotte dal codice Urbani e delle sue ricadute sul territorio. Roberto Cecchi, capo del dipartimento per i beni culturali e paesaggistici del ministero, ha compiuto una sintesi dei principi generali contenuti nel nuovo codice e illustrato gli obiettivi che la nuova disciplina normativa si prefigge di ottenere, nonché le ricadute sulla gestione dei beni ambientali e paesaggistici. Hanno partecipato alla discussione, con il coordinamento di Leopoldo Emilio Freyrie, presidente del Cae e vicepresidente del Consiglio nazionale architetti Ppc, Maurizio Galletti, soprintendente per i beni architettonici e il paesaggio della Liguria, Annalisa Maniglie Calcagno, preside del corso di laurea in architettura del paesaggio di Genova, Gianni Demarchi, direttore generale programmazione territoriale e sistemi mobilità della regione Emilia Romagna, Franco Lorenzani, direttore generale del dipartimento pianificazione territoriale, paesistica e ambientale della Liguria, Mario Virano, consigliere amministrazione Anas. Il convegno è proseguito con una tavola rotonda coordinata da Arnaldo Bagnasco, presidente del palazzo Ducale, alla quale hanno partecipato Costanza Pera, consigliere ministeriale, e alcuni protagonisti dell'architettura europea, tra i quali Piero Sartogo, Pierpaolo Maggiora, Aldo Loris Rossi. L'occasione è servita per approfondire il tema, concentrando l'attenzione sulla definizione di paesaggio, per poi ampliare e trasferire il confronto culturale sulle trasformazioni a scala urbana in atto hi alcune città e sulla necessità di riprogettare le periferie, pensando a nuovi modelli di sviluppo urbano e passando anche attraverso la «rottamazione» di interi quartieri. Raffaele Sirica, presidente del Consiglio nazionale architetti Ppc, ha messo in evidenza le problematiche aperte dal testo normativo e ha segnalato la necessità di porre particolare attenzione alle questioni relative ai ruoli delle istituzioni e all'applicazione pratica del nuovo codice. Sirica ha inoltre richiamato le linee guida precedentemente assunte nell'accordo stato-regioni e quelle conformi alla Convenzione europea del paesaggio del 2001. L'ordine di Genova ha colto l'occasione di collegare questa iniziativa all'evento culturale clou di Genova 2004, cioè la mostra Arti e architettura curata da Germano Celant con la collaborazione di Gae Aulenti e aperta al pubblico fino al 13 febbraio 2005. Presso la sede dell'ordine, all'interno del chiostro di San Matteo, il 29 settembre è stata inaugurata la mostra sull'opera grafica di Aldo Rossi, che ha contribuito al completamento delle installazioni, ideate e volute da Celant sulle piazze della città e, in particolare, del Teatro del mondo progettato dal maestro. L'evento, che si è concluso il 12 ottobre, era promosso dall'ordine genovese nell'ambito di Genova 2004 Capitale europea della cultura e della celebrazione della Festa europea dell'architettura, che quest'anno si è svolta a Genova, la sera del 1 ottobre, al palazzo del Principe. Al successo della mostra ha contribuito anche la scelta originale di collocare al centro del chiostro un modello in grande scala della sedia progettata da Aldo Rossi; all'allestimento ha collaborato Giovanni Bertolotto, iscritto all'ordine genovese e allievo del grande architetto. Le opere grafiche in mostra avevano come tema dominante il Teatro del mondo, uno dei progetti più significativi e romantici dell'architettura di Rossi, e sono state realizzate utilizzando varie tecniche di riproduzione, quali acqueforti, acquetinte. litografie, xilografie e serigrafìe. A completamento della mostra, oggetti è arredi disegnati da Aldo Rossi ed entrati nella produzione industriale. Di pari passo con le altre iniziative della Festa europea dell'architettura, al Porto antico ha sostato il promobus «transmitting architecture», che, partito da Torino, dal 29 settembre al 3 ottobre è diventato l'Urban center di Genova. Nella quattro giorni ligure, a pochi passi dalla mostra sulle opere di Renzo Piano, il promobus ha calamitato l'attenzione dei visitatori: famiglie, turisti, pubblico a digiuno di architettura, ma anche molti professionisti giunti in città in occasione delle manifestazioni per Genova 2004. www.urbancenter.architetturaitalia.it