Il reperto rubato è stato riconsegnato alla Soprintendenza Sarà ora la mano del restauratore Stefano Lanuti a pulire la testa del Mephisto recuperata dalla Guardia di Finanza alla fine di ottobre in una baracca di romeni nella pineta di Ostia. L'ultimo atto prima di tornare nel gruppo scultoreo di Villa Borghese, con Faust e Mefistofele, dedicato a Wolfang Goethe. Ieri infatti il reperto è stato riconsegnato dai finanzieri del comando provinciale ai responsabili della Soprintendenza ai Beni culturali di Roma. Il costo del restauro si aggira sui 3mila euro: la testa è in discrete condizioni, con un'abrasione sull'orecchio destro e un'altra sulla barba. Non è la prima volta che il pezzo della scultura di Valentino Casali viene rubato e poi recuperato, sempre dai carabinieri. Accadde alla fine di novembre del '72. Nel 2001, invece, l'opera scolpita in marmo bianco di Carrara, è stata sottoposta a un restauro conservativo. Secondo il comandante provinciale della Finanza, Ignazio Gibilaro, «è da escludere la possibilità che il furto della testa sia stato su commissione.
Roma, Villa Borghese. La testa del Mephisto torna a casa
Il reperto rubato è stato riconsegnato alla Soprintendenza Sarà ora la mano del restauratore Stefano Lanuti a pulire la testa del Mephisto recuperata dalla Guardia di Finanza alla fine di ottobre in una baracca di romeni nella pineta di Ostia. L'ultimo atto prima di tornare nel gruppo scultoreo di Villa Borghese, con Faust e Mefistofele, dedicato a Wolfang Goethe. Ieri infatti il reperto è stato riconsegnato dai finanzieri del comando provinciale ai responsabili della Soprintendenza ai Beni culturali di Roma. Il costo del restauro si aggira sui 3mila euro: la testa è in discrete condizioni, con un'abrasione sull'orecchio destro e un'altra sulla barba. Non è la prima volta che il pezzo della scultura di Valentino Casali viene rubato e poi recuperato, sempre dai carabinieri. Accadde alla fine di novembre del '72. Nel 2001, invece, l'opera scolpita in marmo bianco di Carrara, è stata sottoposta a un restauro conservativo. Secondo il comandante provinciale della Finanza, Ignazio Gibilaro, è da escludere la possibilità che il furto della testa sia stato su commissione.
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