L'assessore Caligiuri ha presieduto a Roma la commissione Cultura delle Regioni CATANZARO. Un tavolo permanente con il ministero dei Beni culturali sui temi di fondo che riguardano la valorizzazione del patrimonio culturale, il ruolo delle professioni e la loro formazione, il rapporto con i privati: è una delle questioni affrontate dalla riunione della Commissione Cultura delle Regioni, riunita a Roma sotto la presidenza dell'assessore Mario Caligiuri (alla presenza di Paolo Peluffo, consulente del presidente del Consiglio per i 150 anni dell'Unità d'Italia) per discutere delle questioni più rilevanti del settore. Tra gli argomenti affrontati anche la valorizzazione dei siti Unesco e il riassetto delle fondazioni lirico-sinfoniche. Le Regioni intendono chiedere al ministro un confronto sulla tutela e sulla promozione dei musei, sui luoghi della cultura, su archivi e biblioteche, definendo gli standard minimi delle attività di valorizzazione in modo da avere un quadro comune di partenza su tutto il territorio nazionale. L'assessore Caligiuri, in qualità di coordinatore, ha introdotto la riunione dalla Commissione Cultura; quindi il prof. Peluffo ha illustrato le varie iniziative che si stanno svolgendo. Tra queste, il censimento dei luoghi della memoria che ha individuato 400 siti, di cui 285 musei del Risorgimento, e che si possono rinvenire sul sito internetwww.governo.it. Inoltre, si intende lavorare sulla realizzare il Museo nazionale di Garibaldi a Caprera, sulla valorizzazione del Museo Mazzini a Pisa, sul restauro già avviato di Mario Caligiuri 100 statue di protagonisti risorgimentali, realizzate a suo tempo nella stragrande totalità tramite sottoscrizioni pubbliche. Si stanno anche allestendo 47 mostre di piccolo formato e la grande mostra delle Regioni che si svolgerà a Roma nel prossimo anno. Caligiuri ha sollecitato ulteriori incontri per approfondire le iniziative da mettere in atto, tra le quali censimenti comune per comune del patrimonio storico, l'individuazione di un luogo della memoria regionale, la realizzazione di film e documentari per evidenziare il ruolo che ogni singolo territorio ha offerto all'Unità. E questo nella logica della continuità della valorizzazione degli spazi con finalità educative e di sviluppo economico e culturale.