L'inaugurazione durante le"Domeniche a Palazzo Farnese" In chiusura concerto degli auguri L'itinerario di visita ora è articolato per tipologie. L'allestimento si è arricchito anche di nuove acquisizioni: una slitta e un abito di gala PIACENZA - Santa Lucia ha fatto tappa anche quest'anno ai Musei Civici, dove nell'ambito dell'iniziativa Domeniche a Palazzo Farnese, è stato inaugurato il rinnovato allestimento della sezione dedicata alle carrozze, con ulteriori acquisizioni e un apparato didascalico bilingue, italiano e inglese, per rendere maggiormente fruibile al pubblico la raccolta. La seconda parte della manifestazione, dedicata all'Admo, Associazione donatori midollo osseo, organizzata dal centro culturale italo-tedesco, presieduto da Milena Tibaldi Montenz, e dal Comune, si è svolta nella Cappella Ducale, con l'applaudito Concerto degli auguri, protagonisti i cori Lirico Ponchielli Vertova e Filarmonico Piacenza, diretti da Patrizia Bernelich, solisti il soprano Eleonora Alberici e il baritono Simone Tansini. Tra il pubblico, anche il console generale di Germania, Jurgen Bubendey. Al Museo delle carrozze sono intervenuti: gli assessori alla cultura Paolo Dosi (Comune) e Maurizio Parma (Provincia), Laura Carlini, responsabile del Servizio Musei beni culturali dell'Ibc, Alberto Spigaroli, presidente dell'Ente per il restauro di Palazzo Farnese e delle mura farnesiane, Domenico Toscani, presidente del Rotary Club Piacenza Farnese, e Antonella Gigli, direttore dei Musei Civici di Palazzo Farnese, che ha ringraziato coloro che da tempo sino impegnati nella valorizzazione della collezione piacentina, tra cui il restauratore Ettore Aspetti, alle cui cure le carrozze sono affidate fin dal 1982. L'itinerario di visita adesso è articolato per tipologie così che, per esempio, nella sala 1 (già refettorio per la servitù dei duchi) si ritrovano le berline; nella 2 (ex cucina) i coupés e i landau; nella 5 (bagno ritirato della duchessa e del suo seguito) le vittorie, i vis-à-vis e le carrozzelle; nella 8 (bagno delle damigelle) le carrozze a due ruote. I pannelli, accanto a una sintetica descrizione di ciascun mezzo esposto, sono completati dalle riproduzioni di quadri attinenti il periodo di utilizzo della carrozza stessa, oltre a immagini d'epoca (provenienti in particolare dagli archivi fotografici piacentini Gianni Croce e fratelli Manzotti). Due i nuovi ingressi: una slitta, concessa in comodato da Carlo Gnecchi Ruscone (autore di libri come Carrozze. Tradizione ed eleganza delle Redini Lunghe, un'altra fonte citata per l'iconografia dei pannelli) e un abito di seta da gala per ricevimenti della contessa Caterina Fecia di Cossato, dama di compagnia della regina Margherita, donato da Anna Rosa Mars in memoria del defunto marito, Bruno Torretta, un professionista - ha ricordato Spigaroli - particolarmente stimato. L'Ente Farnese ha sostenuto le spese per il contenitore in vetro a protezione dell'abito, nonché quelle per il trasferimento delle carrozze da una sala all'altra «al fine di realizzare più omogenei raggruppamenti» e per la fornitura delle necessarie pedane. Finalità principali dell'Ente, ha evidenziato Spigaroli, sono il restauro di Palazzo Farnese e la sua utilizzazione come contenitore delle raccolte dei Musei civici: «Il primo scopo è stato ormai completamente realizzato. Per quanto riguarda il secondo, siamo vicini al suo completamento: manca solo la sezione romana del Museo archeologico». Il patrimonio potrebbe presto accrescersi: «Speriamo - ha auspicato Dosi - di poter accogliere le oltre 40 carrozze che il museo della scienza di Milano e il Quirinale ci concederebbero in deposito».