MIUCCIA Prada arriva a Bologna con il suo stile al servizio della moda e dellarte. Per la prima volta, infatti, lapertura di una nuova vetrina in galleria Cavour (oggi linaugurazione) si affianca ad una bella e articolata operazione di restauro, finanziata dalla maison milanese e realizzata in collaborazione con Fai e Soprintendenza ai beni artistici. Interventi che riguardano quattro gessi, riproduzioni di statue classiche appartenuti alla collezione Marsili e oggi a disposizione degli studenti dellAccademia, e tre arcate nel quadriloggiato superiore dellArchiginnasio. «Abbiamo proposto a Miuccia Prada, in accordo con la Soprintendente, diverse situazioni critiche e abbiamo trovato una grande disponibilità - spiega Marina Forni, presidente di Fai Bologna, che lascia proprio ora lincarico a Francesca Pagnini Gnudi -. Inizialmente lintervento si doveva limitare ai gessi dellAccademia ma poi, scegliendo lArchiginnasio per laffollato party dapertura (si attendono 600 invitati, ndr), generosamente hanno deciso di farsi carico anche del ripristino di tre arcate del loggiato superiore». I restauri, che si concluderanno nel 2011, daranno nuova luce agli affreschi che riproducono i monumenti a Bartolomeo Bonaccorsi e al giurista Barbadori, e la consigliatura degli Studenti artisti del 1627-1628. LArchiginnasio ha già sperimentato questa forma di «adozione» dei restauri monumentali da parte di privati, come lazienda Marazzi e Il Resto del Carlino, che usufruirono delle belle sale in cambio del ripristino di una arcata. Miuccia Prada ne ha adottate addirittura tre. (p. n.)
BOLOGNA - Prada apre in Galleria e restaura tre arcate dellArchiginnasio
Miuccia Prada ha aperto una nuova vetrina in galleria Cavour a Bologna e ha finanziato la restaurazione di quattro gessi, riproduzioni di statue classiche e tre arcate nel quadriloggiato superiore dell'Archiginnasio. Il progetto è stato realizzato in collaborazione con Fai e Soprintendenza ai beni artistici. I restauri si concluderanno nel 2011 e daranno nuova luce agli affreschi che riproducono i monumenti a Bartolomeo Bonaccorsi e al giurista Barbadori. La restaurazione è stata finanziata dalla maison milanese e ha generosamente deciso di farsi carico anche del ripristino di tre arcate del loggiato superiore.
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