Nicosia. Si allungano i tempi per la sentenza nei confronti del noto docente della facoltà di architettura di Firenze Gennaro Tampone accusato di diffamazione. Il procedimento, in corso dinanzi al giudice di pace di Nicosia Anna Maria Grippaldi, scaturisce dalla querela presentata contro il docente universitario dall'architetto Gaetano Renda. Un processo che procede a rilento, e che dopo un lungo periodo trascorso per il tentativo di conciliazione, andato poi a vuoto, è slittato a marzo 2011. Nel corso dell'ultima udienza ha deposto l'ex soprintendente di Enna Beatrice Basile, che ha sottolineato di ritenere tecnicamente immotivati i giudizi negativi espressi da Tampone nei confronti del progetto di restauro del soffitto ligneo dipinto della Cattedrale, redatto dall'architetto Randa. Basile ha ricordato che il progetto Renda è stato vagliato e approvato dalla apposita commissione regionale per i beni culturali. Il caso è esploso sui diversi approcci metodologici dei due professionisti al restauro delle pitture e del supporto ligneo, ma Renda ha ritenuto lesive per la sua persona i giudizi espressi da Tampone nella relazione stilata per il consiglio comunale. Alla prossima udienza depone della funzionaria della soprintendenza, responsabile unico del procedimento, architetto Rosa Oliva. Si tratta di testi dell'avvocato Salvatore Timpanaro, parte civile per l'architetto Renda. Il professor Tampone, difeso dagli avvocati Salvatore Miano del foro di Catania e Giuseppe Troina del foro di Nicosia, ha sostento che i suoi giudizi non erano riferiti a Renda. Giulia Martorana 13122010