NAPOLI. È stato tutto un equivoco. Probabilmente generato proprio dai toni allarmistici utilizzati da esponenti di spicco del centrosinistra per stigmatizzare la scelta del Governo di vendere e svendere il "patrimonio di famiglia". Toni che hanno raggiunto l'apice nella mattinata di ieri, quando l'ex sindaco facente funzioni, attualmente deputato dell'Ulivo, Riccardo Marone, ha fatto sapere di avere presentato un'interrogazione parlamentare per fermare lo scempio. «Si tratta di provvedimenti indecenti - aveva commentato Marone - da Abbamonte a Gherardo Marone, da Laudadio a Cocozza, da Soprano a Contieri e tanti altri siamo pronti ad impugnarli perché la vendita di beni come la Floridiana ed il bosco di Capodimonte e assolutamente inaccettabile». Secondo l'esponente Ds, nella migliore delle ipotesi, beni che oggi sono «liberamente usufruiti da tutti, se trasferiti a privati sarebbero godibili solo a pagamento», senza poi contare che si tratta di «immagini simbolo della città», come appunto l'isola di Nisida o la Certosa di-San Martino. «Questa svendita - ha aggiunto Marone - è in palese violazione delle rassicurazioni date da Berlusconi a Ciampi, che aveva firmato la legge proprio in seguito a quelle rassicurazioni. E che dire di Urbani, che in ogni occasione afferma che nulla avverrà senza il Suo consenso. In questo caso lo ha dato? O come al solito Tremonti va per la sua strada?». La levata di scudi contro un provvedimento inesistente, aveva anche puntualizzato il deputato diessino, «non è tesa ad ostacolare un processo di privatizzazione che è una cosa seria e che l'Ulivo per primo a fatto ». « Qui però - conclude Marone - siamo alla parodia o a cose molto più preoccupanti, perché tutto avviene nel chiuso delle stanze ministeriali». A dar man forte alla battaglia dell'ex sindaco di Napoli, nella stessa giornata era arrivato anche il governatore Antonio Bassolino che ha affermato di aver «molto apprezzato l'iniziativa assunta dall'onorevole Riccardo Marone e da un gruppo di qualificati legali». «Noi - ha aggiunto ancora Bassolino - faremo ogni sforzo perché beni pubblici di così grande rilevanza come Nisida, il Parco di Capodimonte, la Floridiana, la Certosa di San Martino, il carcere di Poggioreale e tanti altri, siano mantenuti al pubblico. Siamo pronti come Regione a garantire non solo il loro mantenimento al pubblico ma anche la loro valorizzazione e stiamo valutando tutte le iniziative necessarie, eventualmente anche quelle legali, per raggiungere questo importante obiettivo ».