Caro direttore, ho letto l'ampia e lucida riflessione sulla cultura, come formidabile strumento di rilancio e di riscatto di Napoli e della Campania, che Franco Iacono ha voluto offrire alla mia attenzione con la sensibilità, che avevo già avuto modo di apprezzare in lui nella veste di organizzatore di raffinati e prestigiosi eventi culturali nell'antica libreria Mattera e nel vicolo prospiciente, che precipita attraverso un vertiginoso scorcio prospettico sul porto di Forio e sul suo letterario tramonto. Occuparsi di promozione culturale è impresa assai ardua nel governo di un territorio dove si è sviluppata e radicata una millenaria e incomparabile civiltà, dove l'arte e il culto del bello sono tuttora vivi e ricchi di fermenti e forti e inesauribili le pulsioni intellettuali verso la ricerca di nuove frontiere; a voler tacere delle complicanze generate dalle molteplici ed eterogenee declinazioni del concetto di cultura nel mondo globalizzato, dall'esigenza di contemperare tradizione e sperimentazione, dal pericolo che l'attività promozionale traligni in dirigismo politico comprimendo le libertà d'iniziativa, di espressione e di ricerca. Mi giungono perciò graditi i concreti e sapienti suggerimenti che Franco Iacono mi offre con spirito costruttivo, lontano dalla protervia delle polemiche strumentali e preconcette che hanno investito i primi mesi di attività della giunta regionale, fortemente orientata a investire nella cultura nonostante la drammatica contingenza economico-finanziaria, che, pure, iniziamo a lasciarci alle spalle grazie alla coraggiosa e ferma politica di risanamento attuata dal nostro Presidente. In piena sintonia con il quale, siamo convinti che la cultura è preziosa, insostituibile e formidabile risorsa per rifondare le ragioni per le quali, come ha scritto felicemente Iacono, «la nostra è una terra amata, ammirata, che sta nel cuore e nella testa di tutti con la sua storia, la sua tradizione culturale, le sue bellezze». Condivido con Iacono l'idea di specializzare i molteplici e spesso magnifici siti teatrali, di cui abbonda la nostra regione, con produzioni di altissima qualità, in modo da creare espressioni culturali, strutturali e permanenti oltre l'effimero successo del singolo evento. È, del resto, proprio in tale direzione, che si sta muovendo l'azione del governo regionale, che, come ho avuto modo di evidenziare più volte, è fortemente impegnato a ridisegnare il sistema di promozione culturale istituendo nuovi strumenti operativi, perseguendo obiettivi di razionalità, di economia di scala, di efficienza logistica, d'inclusività, sulla cui efficacia spero di potermi presto confrontare con tutti quanti siano interessati al progresso della nostra terra. Assessore regionale all'Istruzione Promozione culturale, Musei e Biblioteche
Cultura, un bene insostituibile per la Campania. Punteremo alla razionalità e all'economia di scala
L'Assessore regionale all'Istruzione, in un articolo di giornale, legge la riflessione di Franco Iacono sulla cultura come strumento di rilancio e riscatto di Napoli e della Campania. Iacono sostiene che la promozione culturale è impresa ardua, data la millenaria civiltà e le pulsioni intellettuali della regione. L'Assessore condivide gli suggerimenti di Iacono per specializzare i siti teatrali con produzioni di alta qualità e creare espressioni culturali permanenti. Inoltre, l'Assessore menziona l'azione del governo regionale per ridisegnare il sistema di promozione culturale e perseguire obiettivi di razionalità e inclusività.
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