La maggioranza si ritrova per definire gli emendamenti su cui ricercare eventuali accordi con l'opposizione «Stiamo definendo gli ultimi aggiustamenti in vista del voto finale dell'aula». Enrico Gherghetta, il diessino, è cauto. E nega colpi di scena o sorprese ecla-tanti: «Stiamo lavorando ad emendamenti tecnici. Nulla di più». Ma la maggioranza regionale, ancora una volta, mette mano alla legge sul condono edilizio: quella cioè che vuole depotenziare, attraverso paletti più restrittivi, la sanatoria «a misura di furbi» voluta dal governo Berlusconi. I tempi, tuttavia, sono stretti: il Friuli Venezia Giulia, se non vuole i diktat di Roma entrino automaticamente in vigore, deve avere la sua legge pubblicata entro l'il novembre. E l'approdo in aula, complice qualche ritardo, è fissato appena a fine mese. Dunque, come ammettono in maggioranza, bisogna evitare intoppi: il che significa che è importante ricercare sino all'ultimo un accordo con l'opposizione capace di consentire un'approvazione rapida della legge. Ma Gherghetta, di fronte a voci e illazioni, taglia corto: «Stiamo ragionando su aggiustamenti tecnici, lo ripeto, i fondamenti della legge non sono in discussione». A giorni, tuttavia, una nuova riunione.
TRIESTE : Intesa aggiusta la sanatoria edilizia
La maggioranza si ritrova per definire gli emendamenti su cui ricercare eventuali accordi con l'opposizione Stiamo definendo gli ultimi aggiustamenti in vista del voto finale dell'aula. Enrico Gherghetta, il diessino, è cauto. E nega colpi di scena o sorprese ecla-tanti: Stiamo lavorando ad emendamenti tecnici. Nulla di più. Ma la maggioranza regionale, ancora una volta, mette mano alla legge sul condono edilizio: quella cioè che vuole depotenziare, attraverso paletti più restrittivi, la sanatoria a misura di furbi voluta dal governo Berlusconi. I tempi, tuttavia, sono stretti: il Friuli Venezia Giulia, se non vuole i diktat di Roma entrino automaticamente in vigore, deve avere la sua legge pubblicata entro l'il novembre. E l'approdo in aula, complice qualche ritardo, è fissato appena a fine mese. Dunque, come ammettono in maggioranza, bisogna evitare intoppi: il che significa che è importante ricercare sino all'ultimo un accordo con l'opposizione capace di consentire un'approvazione rapida della legge. Ma Gherghetta, di fronte a voci e illazioni, taglia corto: Stiamo ragionando su aggiustamenti tecnici, lo ripeto, i fondamenti della legge non sono in discussione. A giorni, tuttavia, una nuova riunione.
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