è un tuffo mozzafiato nella storia dellAventino, dal "ventre" più antico, dove la stratigrafia archeologica sfiora strutture murarie del IV secolo a.C. al Medioevo. Ad offrirlo è il nuovo percorso di visita del complesso della Basilica di Santa Sabina con linaugurazione del rinnovato allestimento del Museo Domenicano, chiuso da quasi trentanni, in programma domani. Unoperazione frutto della collaborazione tra la Soprintendenza speciale per il polo museale di Roma e lOrdine dei predicatori che sotto la guida di padre Francesco Maria Ricci ha promosso e sostenuto i lavori. Il museo Domenicano è allestito negli spazi dellantico dormitorio medievale dei frati: "E un itinerario tematico dedicato alla storia dellOrdine e dei personaggi illustri che hanno legato il loro nome a Santa Sabina racconta la funzionaria della Soprintendenza responsabile dellarea Claudia Tempesta Sfilano una cinquantina di opere dal 1200 all800, tra capolavori darte, sculture lignee, manufatti e paramenti sacri, come i bellissimi velluti di Pio V, analoghi a quelli dipinti dal Bronzino nel ritratto di Eleonora da Toledo. Spicca una scultura attribuita ad Arnolfo di Cambio, la tavola con San Vincenzo Ferrer di Antoniazzo Romano, la splendida Madonna del Rosario del Sassoferrato. Ma le opere sono molte di più e saranno esposte a rotazione". Il museo diventa loccasione per ammirare la storia architettonica del sito, dalla suggestione degli archi paleocristiani, alla cella di San Domenico (cui fu affidata la chiesa nel 1219 da papa Onorio III) con gli affreschi attribuiti a Ludovico Gimignani, la famosa finestrella da cui i frati scorgevano il santo in preghiera, il chiostro restaurato dai padri domenicani con un cantiere di lavori iniziato nel 2002, e la zona del nartece. Con una chicca, il giardino segreto, che offre un panorama di Roma più ravvicinato rispetto al giardino degli Aranci. Ma il pezzo forte del percorso sarà il grande dipinto murale del VII-VIII secolo recentemente scoperto sotto lintonaco dellatrio porticato della basilica durante i lavori di restauro, che raffigura la Madonna col Bambino affiancata dai santi Pietro e Paolo dalle sante Sabina e Serafia. "Opera eccezionale commenta Claudia Tempesta Tantè che per il 2011 abbiamo chiesto circa 80mila euro alla Soprintendenza per completare il restauro e verificare se ci sono altri affreschi coperti sulle pareti di quella che era la primitiva facciata della basilica".
ROMA - Santa Sabina, rinascono i luoghi di San Domenico: laffresco svelato e un giardino segreto
Il Museo Domenicano della Basilica di Santa Sabina è stato chiuso per 30 anni e ora è stato riaperto con un nuovo allestimento. Il museo è stato allestito negli spazi dell'antico dormitorio medievale dei frati e ospita una cinquantina di opere d'arte, tra cui capolavori di arte, sculture lignee, manufatti e paramenti sacri. Le opere sono state scelte per raccontare la storia dell'Ordine dei predicatori e dei personaggi illustri legati a Santa Sabina. Il museo offre anche la possibilità di ammirare la storia architettonica del sito, con strutture murarie del IV secolo a.C. e affreschi attribuiti a Ludovico Gimignani.
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