Completata la messa in sicurrezza. Messa solenne il 15 dicembre L'AQUILA. La chiesa di Santa Maria Paganica riapre al pubblico. Sarà il parroco don Renzo Narduzzi, affiancato da don Stefano e dal vescovo dell'Aquila, Giuseppe Molinari, a celebrare il 15 dicembre alle ore 18 la messa solenne per la riapertura di una delle chiese più danneggiate dal sisma. Lo ha annunciato ieri il vice commissario delegato per la tutela dei Beni culturali Luciano Marchetti, illustrando l'intervento di messa in sicurezza della chiesa, che permetterà alla navata di essere disponibile per le attività ecclesiastiche e ospitare lo spettacolo "Glass trasparenze opalescenti" del Teatro stabile d'innovazione "L'Uovo", il 16 e 17 dicembre. «Intendo celebrare qui la messa di Natale» ha detto don Renzo, neve e pioggia permettendo, perché la struttura copre solo l'aula della chiesa. «Si tratta di un intreccio di travi in acciaio e in fibra ottica, progettato per la prima volta per una struttura di queste dimensioni» ha spiegato Marchetti. Le travi sorreggono una piastra leggerissima in resina posta a protezione dell'aula: un sottile telo rigido ad altezza della chiesa. Tutto l'impianto è costato 200mila euro. Soddisfazione è stata espressa, fra gli altri, dal presidente dell'Uovo, Ezio Rainaldi, dall'assessore comunale, Stefania Pezzopane, per «la riapertura di un altro pezzo simbolo della città». Dopo le scosse dell'aprile 2009 è rimasto ben poco della chiesa di Santa Maria Paganica (seconda metà del XIII secolo), tanto che le macerie, rimosse ad agosto «raggiungevano circa 3 metri di altezza per tutta la superficie, sorreggendo le pareti» ha aggiunto Luciano Marchetti «per non farle ribaltare verso l'interno abbiamo realizzato una tirantatura della facciata e dell'abside e un sostegno per l'arco». Bisognerà aspettare un tempo indefinito, invece, per la ristrutturazione completa dell'edifico sacro. «Per Santa Maria Paganica servono 8 milioni» ha chiarito Marchetti «ma finora non ci sono donazioni».