Polo museale: nel bando di appalto dei servizi verrà inserita la clausola di salvaguardia Accuse al Comune. Sas, presidio e lunedì sciopero Circa 50 persone ieri al presidio di fronte a Palazzo Vecchio per sollecitare l'assunzione a tempo indeterminato di 12 precari della Sas (contratto scade il 31 dicembre). «L'azienda, così come il Comune, fanno orecchie da mercante dice Alessandro Carmignani della Cgil - Lunedi sciopero e nuovo presidio». Precariato. Nuovo sciopero a «Proxima» Secondo giorno di sciopero ieri per i dipendenti di Proxima, che si occupa dell'archiviazione pratiche recupero crediti per conto di Consum.it. La mancata stabilizzazione dei lavori a progetto, dice in una nota Erika Caparrini (Felsa-Cisl), «dimostra quanto sia poca l'attenzione su precariato e forme di lavoro atipiche». Ce l'hanno fatta. I 350 lavoratori che operano nei servizi accessori dei musei statali fiorentini, e cioè biglietterie, bookshop, prenotazioni, manterranno il posto di lavoro. Ieri, nell'incontro che si è svolto al ministero dei beni culturali, a Roma, i sindacati sono riusciti a far accettare al governo la proposta di inserire una clausola di salvaguardia occupazionale nel nuovo bando di gara. Le aziende che vinceranno l'appalto dovranno quindi riassorbire da subito i 350 lavoratori (sono circa 250 a tempo indeterminato e un centinaio a termine). Il bando prevede l'appalto all'esterno dei servizi di bookshop e merchandising, biglietteria e prenotazioni, ristorazione. Il contratto, per i dipendenti, è quello del commercio: circa 1000-1200 euro al mese. Il ministero ha diviso i servizi e li ha messi a gara. In corsa ci sarebbero nomi di grosso calibro come la francese Culturespaces, ma anche Giunti, Mandragora con Edison, Electa Mondadori, la «Rèunion», Opera, Lottomatica. Ma il contratto del commercio non prevede clausole di garanzia. L'accordo firmato a Roma copre questo «buco» e garantisce che chiunque vinca sarà obbligato ad assumere chi già lavora per Firenze Musei. «E' un buon passo avanti anche se come ovvio non risolve tutti i problemi essendo la materia molto complicata dice Fabio Giunti della Filcams Cgil, che si è impegnato a fondo in questa lunga vertenza L'accordo comunque consente di gestire le problematiche con minore affanno». L'incontro si è svolto al ministero del lavoro con il direttore per la valorizzazione del patrimonio Mario Resca, rappresentanti di Confcommercio, della Lega cooperative e le organizzazioni sindacali di Cgil, Cisl e Uil anche a livello nazionale, sia del commercio che del pubblico impiego. Da Firenze, per il sindacato, c'era Giunti della Cgil. La firma è arrivata ieri sera poco prima delle 20.30. L'incontro è andato avanti per circa quattro ore. «Abbiamo raggiunto l'obiettivo che ci eravamo prefissati dice Pietro Baio della Uil La partita non è finita ma era importante ora raggiungere questo traguardo». Il bando dovrebbe scattare a primavera.