L'originale iniziativa è stata illustrata nella Galleria di arte moderna della parrocchia di S. Barbara L'Italia possiede il più ampio patrimonio culturale a livello mondiale, con oltre 3.400 musei, 2.100 aree e parchi archeologici e 43 siti Unesco. Un patrimonio dell'Umanità che spesso viene poco valorizzato, trascurato e talvolta anche dimenticato. Conservare, valorizzare e promuovere i beni architettonici catanesi è la sfida lanciata dall'Ordine degli Architetti di Catania e dalla sua Fondazione, presieduti rispettivamente da Luigi Longhitano e Carlotta Reitano. In occasione del Consiglio direttivo in esterna - organizzato a Paternò, all'interno della Galleria d'arte moderna (Gam) della parrocchia di Santa Barbara - il presidente Longhitano, sostenuto dagli altri rappresentanti della categoria, ha voluto che l'idea "Ogni architetto adotta una chiesa", nata oltre un anno addietro, diventasse realtà e ancor prima motivo di confronto. Nella sala del Gam - che ospita la rassegna d'arte "Fabbriche del divino", esponendo i progetti dedicati al ricco patrimonio e alle esperienze realizzate dagli architetti catanesi dai primi del '900 ad oggi - si è parlato di dovere e amore degli architetti verso un patrimonio che è bene indiscusso dell'umanità: «Dovere verso il patrimonio architettonico di cui l'architetto è il soggetto primario - afferma Longhitano - l'adozione di una chiesa è un gesto essenzialmente d'amore: il restauro filologico e scientifico può riportare alla luce profonde ricchezze, sconosciute a molti». E di certo Catania e provincia sono una vera fucìna di ricchezze. Nell'Arcidiocesi etnea, che comprende anche le Diocesi di Acireale e Caltagirone, si contano oltre 600 chiese (parrocchiali, rettorie e annesse). Circa 256 quelle nel capoluogo catanese, almeno secondo l'ultimo censimento realizzato dall'Arcidiocesi stessa. E proprio a padre Carmelo Signorello, direttore dell'ufficio dei Beni culturali e Ambientali dell'Arcidiocesi - accompagnato dal parroco del S.S. Salvatore Antonino Tomasello, dal parroco della chiesa Madre di Paternò Salvatore Alì e dai parroci della chiesa di Santa Barbara, Antonio Pennisi e Salvo Magrì - è stata consegnata la bozza di un protocollo che attesta l'impegno degli architetti a prendersi cura dei beni architettonici ecclesiastici, gratuitamente. "591 chiese per 591 architetti - ha proseguito Longhitano - perché non è possibile assistere inermi allo sgretolamento dei beni storici e culturali. L'idea è di valorizzare e monitorare il patrimonio ecclesiastico attraverso il lavoro dell'architetto, che tra i suoi compiti annovera anche quello della divulgazione della cultura. Abbiamo deciso di consegnare il documento a padre Signorello durante le celebrazioni dedicate a Santa Barbara, protettrice del nostro Ordine». 11122010
SICILIA Architetti in prima linea per adottare una chiesa
L'Ordine degli Architetti di Catania e la sua Fondazione hanno lanciato una sfida per conservare, valorizzare e promuovere i beni architettonici catanesi. Il presidente Luigi Longhitano ha presentato l'idea "Ogni architetto adotta una chiesa" durante il Consiglio direttivo in esterna a Paternò. L'idea è stata accolta con entusiasmo e il presidente Longhitana ha consegnato un protocollo a padre Carmelo Signorello, direttore dell'ufficio dei Beni culturali e Ambientali dell'Arcidiocesi, per attuare l'impegno degli architetti a prendersi cura dei beni architettonici ecclesiastici.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo