Cè un "moto mentale" nel Musico che ne definisce importanza e significato: mai prima Leonardo aveva ritratto un personaggio maschile, mai in quella postura resa solenne da un gesto accennato e dallo sguardo lontano, sospeso fra un prima e un dopo come un fermo immagine. Il Ritratto di Musico, documentato alla Biblioteca Ambrosiana di Milano dal 1671, è stato da tempo definitivamente riconosciuto dalla critica come di Leonardo: «unopera precocissima, della prima maturità dellartista e in particolare del 1485, anno della prima versione della Vergine delle Rocce», scrive Pietro C. Marani, curatore dellAmbrosiana. Un capolavoro da guardare e riguardare, in cui si riconoscono echi fiamminghi e tracce del passaggio di Antonello da Messina, un piccolo olio su tavola (45 x 32) in cui si intrecciano vicissitudini di attribuzione e restauri, ipotesi critiche e riletture nei secoli. Per la prima volta dopo 500 anni, lascia Milano e viene esposto ai Musei Capitolini di Roma da oggi al 16 febbraio, in vista della mostra dellautunno 2011 dedicata a Michelangelo e Leonardo.
Il "Musico" di Leonardo da Vinci in trasferta ai Musei Capitolini
Cè un "moto mentale" nel Musico che ne definisce importanza e significato: mai prima Leonardo aveva ritratto un personaggio maschile, mai in quella postura resa solenne da un gesto accennato e dallo sguardo lontano, sospeso fra un prima e un dopo come un fermo immagine. Il Ritratto di Musico, documentato alla Biblioteca Ambrosiana di Milano dal 1671, è stato da tempo definitivamente riconosciuto dalla critica come di Leonardo: unopera precocissima, della prima maturità dellartista e in particolare del 1485, anno della prima versione della Vergine delle Rocce, scrive Pietro C. Marani, curatore dellAmbrosiana. Un capolavoro da guardare e riguardare, in cui si riconoscono echi fiamminghi e tracce del passaggio di Antonello da Messina, un piccolo olio su tavola (45 x 32) in cui si intrecciano vicissitudini di attribuzione e restauri, ipotesi critiche e riletture nei secoli. Per la prima volta dopo 500 anni, lascia Milano e viene esposto ai Musei Capitolini di Roma da oggi al 16 febbraio, in vista della mostra dellautunno 2011 dedicata a Michelangelo e Leonardo.
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