Napoli. Il Madre e la rivolta degli artisti contro l'azienda di missili Fonti della multinazionale confermano, la Regione tace Di quello che sta succedendo in questi giorni intorno al Madre, il museo di arte contemporanea di Napoli, è già emerso molto: un'industria misslistica in arrivo come sponsor, artisti pronti a ritirare le proprie opere in segno di dissenso verso il connubio arte-armi, polemiche sempre più vivaci tra l'amministrazione regionale di centro-destra e il direttore del museo, Eduardo Cicelyn, con relativo scambio di accuse. Manca però un particolare, e non di poco conto: quanto denaro entrerebbe nelle casse del museo grazie al contributo della multinazionale Mbda? In fondo la querelle è tutta legata ai soldi. La Regione accusa il Madre di aver sperperato e di costare 148 euro a visitatore («più del Louvre e del British Museum»), il Madre accusa la Regione di tenere bloccati i finanziamenti che spettano al museo, e Cicelyn replica che il costo per visitatore è di 63 euro e che comunque il raffronto andrebbe fatto con musei analoghi come il Mart e il Castello di Rivoli Ci si scontra su cifre a parecchi zeri, e di quelle ci si aspetterebbe di sentir parlare ora che è in arrivo la sovvenzione da parte di un'azienda privata (seppure parzialmente perché partecipata da Finmeccanica). Ma poiché questa sembra una storia infinita, ecco che sull'ammontare della sponsorizzazione si profila quasi un giallo. L'assessore regionale alla Cultura Caterina Miraglia, che ha individuato nell'azienda missilistica il partner ideale per risanare i conti del museo, non fornisce cifre «perché sarebbe scorretto da parte mia parlare di una delibera del Consiglio di amministrazione della Mbda», ma aggiunge che «si tratta comunque di un intervento adeguato, e del resto i conti del museo erano stati resi pubblici anche per far capire a eventuali sponsor a cosa bisogna far fronte. Quest'azienda in particolare, poi, era pronta a impegnarsi anche per gli Scavi di Pompei, quindi è facile capire in che ordine di cifre si sta ragionando». Invece no, non è affatto facile capire. Perché fonti qualificate e documentate della Mbda sostengono che l'intervento in favore del Madre (tra l'altro non ancora definito in tutti i dettagli) si aggirerà intorno ai diecimila euro. «Orientativamente la cifra è questa spiega la fonte, sentita ieri due volte dal "Corriere" e siamo disponibili a portare avanti la sponsorizzazione anche se questa polemica non ci ha fatto certo piacere. La Mbda è un'azienda trasparente, che opera nel rispetto delle leggi e non ha nulla di cui vergognarsi». Ma per risolvere i problemi del Madre diecimila euro non sarebbero pochi: sarebbero niente. Basti pensare che la mostra fotografica «'0 vero», inaugurata pochi giorni fa, è stata possibile solo grazie all'impegno gratuito di fotografi, tecnici e curatori, eppure è costata 15 mila euro, raccolti grazie all'autotassazione di un gruppo di professionisti napoletani.