Cosa può fare ogni cittadino per difendere il patrimonio artistico nazionale? Innanzitutto può conoscerlo e frequentarlo. Ma oggi forse questo non basta: c'è bisogno di una consapevolezza nuova. Un cittadino può, per esempio, orientare il proprio voto anche in base alla politica dei beni culturali, e può esercitare pressioni sui propri rappresentanti perché i monumenti del suo quartiere siano tutelati. Può inoltre provare a diventare un «consumatore di cultura» consapevole, cioè capace di resistere alle mode. Ma per far questo occorre informarsi, e in Italia l'informazione culturale di base è quasi sempre indistinguibile dal marketing. E per questo che è preziosissimo un sito come Patrimonio sos. In difesa dei beni culturali e ambientali (www.patrimoniosos.it). Esso è nato nel 2002 grazie a «un gruppo di privati cittadini preoccupati per il destino dei beni culturali del nostro Paese», e proprio oggi riceve a Milano il Premio Silvia Dell'Orso «per il miglior lavoro di divulgazione nell'ambito dei beni culturali». E' un premio davvero meritato, perché Patrimonio.sos ha una redazione professionalissima, anche se composta da volontari (cioè da giovani storici dell'arte). Oltre ad osservatori sui beni in pericolo, a spazi di discussioni, a preziose raccolte normative e bibliografiche, il sito offre la più completa rassegna stampa quotidiana su questi temi. E grazie ad essa che si può seguire un dibattito che ogni giorno si dipana nella stampa locale di tutta Italia. Ed è grazie a realtà come Patrimonio.sos che possiamo sentire il patrimonio culturale come un fattore unificante del Paese, e come una parte integrante della nostra vita intellettuale e civile.