LA SCHEDA Le origini del monastero partono dal VI secolo, ma ci furono trasformazioni fino al 1600 Il Real Collegio ha una storia di oltre 200 anni e ha sede in quello che fu l'antico convento della basilica di San Frediano. Le origini del monastero partono dal VI secolo, ma l'intero complesso ebbe trasformazioni e rifacimenti fino al 1600, epoca a cui si deve la definitiva sistemazione dei due grandi chiostri centrali e dei percorsi coperti con strutture a volta che caratterizzano tuttora l'edificio. In quella data, tuttavia, non subì alterazioni il chiostro di Santa Caterina, che risale ai primi del 1200 e che collega tutto il complesso a piazza San Frediano, attraverso una strada interna intorno allo stesso chiostro che conduce, attraverso una porta, a via della Cavallerizza, accanto alla scalinata della basilica. La vera e propria storia del Real Collegio ha inizio, quindi, nel 1770 con la soppressione del monastero, che aveva prosperato per secoli sotto la Congregazione dei Lateranensi. Fu la Repubblica lucchese a volerne la chiusura per crearvi un istituto universitario e per questo chiese e ottenne dal Papa la consegna del convento. Alla fine del Settecento fu poi edificato lo stabile di via della Cavallerizza, ora sede dell'Ostello, per farne la biblioteca pubblica, transitata un secolo dopo nell'ex convento di S. Maria Corte Orlandini. Con la caduta della Repubblica lucchese e l'avvento dei Baciocchi la scuola si trasformò in Collegio Felice che con successivi decreti divenne sia università sia scuola superiore, e fu ribattezzata Collegio nazionale. Con la restaurazione, nel 1819 l'università venne spostata nel palazzo Lucchesini, dove oggi ha sede il liceo classico, mentre nell'ex convento di San Frediano, con il nome di Real Collegio, proseguì l'attività di scuola primaria e secondaria. Furono questi gli anni d'oro del convitto, durante i quali vi si alternarono illustri docenti e allievi, come Giuseppe Giusti e Cesare Sardi. Ma, nei primi decenni del Novecento, arrivò il declino, che seguì quello di analoghe istituzioni in tutta Italia. Nel 1938, infatti, venne decretata la soppressione come convitto. Negli anni Sessanta e Settanta alcune parti del complesso furono poi utilizzate come sede di scuole e di associazioni. Ma a partire dagli anni Ottanta, l'immenso complesso fu poi progressivamente abbandonato anche perché necessitava di opere di manutenzione e restauro. Nacque così l'idea di realizzarvi il museo diocesano d'arte sacra. Intorno a quel progetto si riunirono diversi enti che ottennero, verso la fine degli anni Novanta, due importanti finanziamenti, il primo con i fondi Fio e il secondo con i proventi del Lotto. Con questi soldi fu possibile restaurare la parte dell'immenso complesso corrispondente al primo chiostro. Poi, con i finanziamenti del Grande Giubileo del 2000, venne risistemato il braccio del Real Collegio verso via della Cavallerizza e fu adibito a Ostello della Gioventù. P.T.
LUCCA. Oltre 200 anni di storia nell'antico convento
Il Real Collegio ha una storia che risale al VI secolo, ma è stato trasformato e rifatto fino al 1600. Nel 1770, la Repubblica lucchese ha soppresso il monastero e ha creato un istituto universitario. Il complesso è stato utilizzato come biblioteca, scuola e università, e ha avuto illustri docenti e allievi. Nel 1938, è stato decretato il suo scioglimento come convitto. Negli anni Sessanta e Settanta, alcune parti del complesso sono state utilizzate come sede di scuole e associazioni. Negli anni Ottanta, l'immenso complesso è stato abbandonato a causa di opere di manutenzione e restauro.
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