PORTOFINO - A Paraggi, paradiso per pochi a due passi da Portofino, un banale muro può valere qualche milione di euro oppure una raffica di guai giudiziari. Specie se la perizia di un consulente della procura individua e dettaglia una serie di reati. Infatti, sembrerebbe doppio lillecito riguardante lautosilos vip di Paraggi: difformità per laspetto edilizio e mancato rispetto dei vincoli ambientali che tutelano tutto il Monte di Portofino. E, buon peso, anche la totale assenza della autorizzazione della Capitaneria di Porto. E lunga e dettagliata la perizia, depositata pochi giorni fa in procura a Chiavari, dallarchitetto torinese Elena Colciago, consulente nominata dal pm Gabriella Dotto, titolare dellinchiesta che viene seguita anche dal procuratore capo Franco Cozzi. Se gli inquirenti accoglieranno le tesi della consulenza, per i tre indagati, e specie per il progettista, leventualità di un rinvio a giudizio appare altamente probabile. Le indagini coinvolgono Dante Perugi, ex sindaco di Santa Margherita e titolare della società "La Seconda Punta Immobiliare", proprietaria dellarea, il direttore dei lavori e progettista ingegner Luca Crociani, e Ostilio Ticci il costruttore. Il progetto prevede 19 posti auto (alcuni doppi) sullAurelia, proprio di fronte al castello Bonomi Bolchini, che serviranno ai proprietari delle esclusive residenze incastonate della collina, tra i quali, avvocati e imprenditori milanesi e romani, e pure un trust fiduciario anonimo registrato in Nuova Zelanda. Per realizzare lintervento, limpresa ha abbattuto un muro del quale le prescrizioni della Regione imponevano la conservazione. Non che si trattasse di un manufatto di particolare valore, ma la sua collocazione in un ambito iper protetto come il Parco di Portofino ha fatto sì che quella che in altri luoghi sarebbe stata una violazione parziale, risolvibile con una sanatoria di fine cantiere, sia sfociata in un avviso di garanzia. Non solo. Se fosse stata avvisata la Regione, forse sarebbe arrivata anche una autorizzazione o almeno la possibilità di chiedere una variante. I progettisti, invece, hanno "dimenticato" di avvisare gli uffici competenti e hanno abbattuto il muretto la cui presenza avrebbe quasi dimezzato la capacità dellautosilos. Abuso edilizio e violazione ambientale quindi. La perizia affronta anche un tema che si presta a interpretazioni diverse, ossia linteresse pubblico del manufatto, aspetto che non è stato rilevato dalla soprintendenza ma che, secondo il consulente, avrebbe potuto ricadere in quelle categorie indicate dai Beni Culturali come «giardini e parchi che si distinguono per la loro non comune bellezza». Inequivocabile, invece, un altro punto chiave della perizia: lassenza di autorizzazioni della Capitaneria e dellAgenzia del Territorio. Quando i funzionari del demanio sono arrivati a Paraggi per il sopralluogo si sono ritrovati di fronte ad un cantiere già in fase avanzata e quindi sono ripartiti senza firmare il nulla osta.
GENOVA - Paraggi, la perizia mette fuorilegge i box doro-Il consulente della procura: muro cancellato senza autorizzazioni
A Paraggi, un muro del quale la Regione aveva prescritto la conservazione, è stato abbattuto per realizzare un autosilo vip. La perizia di un consulente della procura individua reati di abuso edilizio e violazione ambientale. La consulente, Elena Colciago, ha depositato la sua perizia in procura a Chiavari, che coinvolge Dante Perugi, ex sindaco di Santa Margherita, Luca Crociani, direttore dei lavori e progettista, e Ostilio Ticci, costruttore. Il progetto prevede 19 posti auto sullAurelia, di fronte al castello Bonomi Bolchini. La perizia affronta anche linteresse pubblico del manufatto e lassenza di autorizzazioni della Capitaneria e dellAgenzia del Territorio.
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