Il presidente Crespi vuole arrivare a sessantamila. Ma il Pd parla di «obiettivi non raggiunti» Sessantamila visitatori entro fine anno. A questo risultato vuole arrivare il presidente della fondazione Silvio Zanella, Angelo Crespi. Per la mostra su Amedeo Modigliani sono stati quarantamila gli ingressi (più quelli dell'inaugurazione) e ad oggi - con le rassegne Flash '80 e della collezione Consolandi - si è toccata la cifra di 55mila. Un ultimo sforzo e si può centrare l'obiettivo al Maga. Confronto - Se lo augura Crespi che invita a guardare sul sito internet del ministero ai Beni culturali i dati statistici sulle presenze dei vari musei, monumenti e aree archeologiche d'Italia. Ci sono realtà famose in tutto il mondo che attirano migliaia, anzi milioni di appassionati d'arte, di storia e di cultura (Colosseo, Pompei nonostante i crolli, Uffizi di Firenze). Tolte le perle nazionali, il trend generale non è da grandissimi numeri. Esistono istituzioni molto conosciute ma poco visitate. Il museo gallaratese, nella sua nuova veste di Maga, può difendersi bene. «Da notare che la cifra di sessantamila - se verrà ottenuta - non è specchio dell'intero anno perché la mostra di Modigliani è stata inaugurata il 21 marzo. Mancano quasi tre mesi all'appello, quindi contiamo di fare ancora meglio nel 2011, tanto più che abbiamo in serbo una fantastica rassegna sullo scultore Alberto Giacometti». Di questo e di molto altro ancora si discuterà nella commissione Cultura di settimana prossima, momento fondamentale per chiarire numeri, dati e prospettive del Maga. Anche perché girano negli ambienti politici gallaratesi informazioni un po' diverse da quelli che ha descritto Crespi. Conti - «Per la mostra di Modigliani era stato detto in sede ufficiale che al Maga erano attesi almeno cinquantamila visitatori - attacca Aldo Lamberti, componente del Pd della commissione cultura - questo obiettivo non è stato raggiunto. Non solo, mi risulta che la rassegna sugli anni Ottanta sia stato un mezzo flop. Ora, per fortuna, il museo sta recuperando con la collezione Consolandi. Ma dubito che si riescano a raggiungere le cifre ipotizzate dal presidente». Tutto ciò, secondo l'esponente del Pd, non fa altro che gettare ulteriori dubbi sul futuro del museo: «Con quarantamila visitatori e un prezzo medio del biglietto a 5 euro, si arriva a 200mila euro, cifra irrisoria per una mostra, come quella su Modigliani, che è costata molto di più. Come farà il Maga ad andare avanti? Come farà a quadrare i conti se gli ingressi sono quelli che sono e le spese sempre più alte?». A queste domande sta cercando di rispondere la commissione interna al partito formata da personaggi autorevoli come l'architetto Vittorio Introini o l'ex direttore della biblioteca Giovanni Mariani. Lo scopo è di capire che futuro ci può essere per la cultura in città. Tra le ipotesi è stata anche ventilata quella di accorpare le due fondazioni (Maga e teatri) con un presidente e due direttori operativi. Fretta - Insomma, il dibattito è caldo e la commissione Cultura del Comune (probabile slittamento dal 13 al 17 dicembre) diventa il luogo ideale per comprendere lo stato dell'arte. «Verrà presentata una relazione - si lamenta però Lamberti - ma non l'abbiamo vista. Possibile che non ci sia ancora stata consegnata? Oppure, come sul Pgt, quest' amministrazione fa tutto di fretta perché vuole restringere il confronto?».
Gallarate. Visitatori al Maga, balletto di cifre
Il presidente della fondazione Silvio Zanella, Angelo Crespi, vuole raggiungere la cifra di sessantamila visitatori entro fine anno per la mostra su Amedeo Modigliani al Maga. Tuttavia, secondo il Pd, la realtà è diversa e il museo non ha raggiunto l'obiettivo. La mostra ha già raggiunto 55mila visitatori, ma il trend generale non è da grandissimi numeri. Il museo gallaratese può difendersi bene, ma la cifra di sessantamila non è specchio dell'intero anno. La commissione Cultura del Comune discuterà della situazione e delle prospettive del Maga.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo