Indagine di ItaliaOggi Sette su come le regioni hanno regolato la sanatoria dopo la Consulta. Condono edilizio alle stelle con gli oneri aumentati fino al 100 e volumetrie ridotte sotto la soglia dei 100 metri cubi. Umbria, Liguria, Toscana, Basilicata, valle d'Aosta, Campania ed Emilia Romagna hanno aumentato del 100 i costi dell'operazione e ridotto il condono sotto la soglia dei 100 metri cubi. Rimangono ferme ai tetti fissati dal governo solo Puglia, Lombardia e Sicilia, unica regione che addirittura ha ridotto del 50 gli importi di oblazioni e oneri. Legge approvata solo per la Sardegna, l'Emilia Romagna, la provincia autonoma di Trento, Liguria e Valle d'Aosta, mentre quasi tutte le altre regioni devono avviare i testi all'iter consiliare che comunque dovrà concludersi entro l'11 novembre, pena l'entrata in vigore della disciplina statale: 750 metri cubi per ogni domanda e 3 mila metri cubi complessivi nel caso di nuove costruzioni. Umbria. II prossimo 21 ottobre avrà inizio l'iter consiliare per il disegno di legge. Il testo approvato dalla giunta prevede il condono solo negli edifici esistenti per le superfici fino a 30 metri quadri, che diventano 60 (metri quadri) per gli immobili destinati alle attività produttive o ai servizi. Esclusa l'applicazione del silenzio assenso per ottenere la sanatoria e le domande di condono presentate prima dell'entrata in vigore della legge regionale possono essere ritirate o integrate secondo le nuove indicazioni. II termine, comunque, e fissato per tutti al 12 dicembre 2004. La regione ha escluso dalla sanatoria: le nuove costruzioni, gli immobili realizzati in violazione dei vincoli, il cambiamento di destinazione d'uso in zona agricola che abbia comportato destinazioni diverse dagli annessi agricoli, l'utilizzo di aree agricole per usi diversi da quello agricolo e gli edifici previsti in demolizione. Per l'operazione sono stati aumentati del 100 gli oneri concessori e del 10 1'importo dell'oblazione. La maggiorazione sarà destinata alla riqualificazione del territorio. Secondo gli uffici della regione, finora sono state presentate solo qualche decina di domande. Liguria. Rimane valida la legge regionale n. 52004 emessa prima della sentenza della Consulta. La normativa locale prevede che siano condonabili gli ampliamenti degli immobili non superiori a 450 metri cubi. Nel caso di nuove costruzioni, invece, possono essere ammesse alla sanatoria solo le unita abitative composte da edifici non superiori a 1.500 metri cubi. II prezzo del condono varia: nella zona costiera sanare l'abuso costa il 100 in più rispetto alla normativa statale; il 50 in più in collina e il costo sale del 20 in montagna. Sono escluse dal condono solo le modifiche alla destinazione d'uso degli immobili, quando la nuova destinazione non rispetta le prescrizioni del vincolo idrogeologico. Marche. Avrà inizio questa settimana l'iter consiliare per il disegno di legge licenziato dalla giunta regionale. Ammessa la sanatoria ai piccoli abusi purché non si tratti di edifici gia condonati e l'applicazione e estesa anche ai prefabbricati installati dopo il terremoto del 1997. Per le costruzioni residenziali il limite alla volumetria sanabile e di 150 metri cubi, mentre per gli altri immobili fino a 300. Nei centri storici il limite massimo e ridotto a 75 metri. II costo dell'oblazione e maggiora to del 10 rispetto a quanto stabilito dalla normativa statale e la maggiorazione dell'introito servirà ai comuni per la demolizione degli abusi che non possono beneficiare del condono. Inoltre, ciascun comune potrà decidere di aumentare dal 50 al 100 1'importo degli oneri di urbanizzazione. Il termine e fissato al prossimo 12 dicembre. Per le domande pendenti, conformi ai nuovi limiti, sarà sufficiente integrare gli importi degli oneri da pagare. La regione stima che finora siano state presentate circa 1.500 richieste. Lazio. II ddl regionale ha ottenuto il via libera della giunta e nei prossimi giorni andrà all'esame del consiglio. Potranno beneficiare della sanatoria le opere che abbiano comportato un ampliamento dell'immobile non superiore al 20 della volumetria della costruzione originaria e comunque non superiore a 400 metri cubi, realizzate in assenza o difformità del titolo edilizio e non conformi alle norme urbanistiche in vigore al 310303. Il condono e ammesso per le nuove costruzioni, gli ampliamenti e le ristrutturazioni di edifici residenziali. Per la prima casa la sanatoria e ammessa fino a 450 metri cubi, per le seconde case fino a 300. Sono escluse le opere costruiti in zone coperte da vincoli di inedificabilità, quelle realizzate sulle aree del demanio statale, regionale e degli enti locali, il cambio di destinazione d'uso degli immobili destinati a parcheggio. Sale del 10 1'importo dell'oblazione, mentre e aumentato del 100 l'acconto per gli oneri concessori per le nuove costruzioni e gli ampliamenti, del 50 per le ristrutturazioni. Rimangono invariati invece gli importi relativi agli abusi sulla prima casa. Per il rilascio della sanatoria si applica la procedura del silenzio assenso. Le domande vanno presentate entro il 10 dicembre e quelle pendenti sono considerate valide, ma e necessario procedere all'integrazione dei documenti. Emilia Romagna. La legge, approvata dal consiglio lo scorso 7 ottobre, esclude la sanatoria per le nuove costruzioni e le nuove unità immobiliari ricavate negli edifici esistenti. Sono condonabili gli ampliamenti e le sopraelevazioni non superiori al 10 del volume della singola unita abitativa e comunque non possono superare dai 100 ai 300 metri cubi per edificio. I limiti sono ridotti alla metà negli edifici del centro storico o nei comuni della Costiera romagnola. Sono esclusi da qualsiasi tipo di sanatoria anche gli abusi in edifici gia condonati per abuso grave, ampliamenti e sopraelevazioni in edifici di pregio storico, nelle aree demaniali o protette. Esclusa la procedura del silenzio assenso e aumentano le sanzioni pecuniarie: all'oblazione va aggiunta una quota integrativa del 10, e raddoppiato il contributo di costruzione e aumentano del 20 i diritti di segreteria da versare ai comuni. Le domande pendenti saranno esaminate, mentre quelle non conformi dovranno essere ripresentate. Secondo gli uffici della regione sono state presentate molte meno domande rispetto ai precedenti condoni: a Bologna poco più di 100, a Rimini circa 600, addirittura nessuna a Piacenza. Basilicata. II disegno di legge e stato approvato dalla giunta regionale e andrà all'esame del consiglio questa settimana. Possono essere condonati le nuove costruzioni, gli ampliamenti eo sopraelevazioni di manufatti esistenti con una volumetria inferiore a 100 metri cubi per singola richiesta o non superiore a 400 metri cubi di volumetria complessiva per ciascun immobile; e possibile am-pliare lino a 75 metri cubi i manufatti gia esistenti. Sono ammessi anche le ristrutturazioni, i restauri, i risanamenti conservativi e le opere che abbiano comportato il mutamento d'uso. Sono ammessi gli interventi sugli immobili soggetti a vincolo di tutela fino a 75 metri cubi. Infine e stato aumentato del 10 il costo dell'oblazione, del 100 gli oneri di concessione. II condono è escluso sulle aree demaniali, sugli immobili sottoposti a vincoli di tutela. Per presentare le domande c'e tempo fino al 10 dicembre. Toscana. In dirittura d'arrivo la legge regionale sul condono edilizio. II disegno di legge, approvato ai primi di settembre dalla giunta passerà questa settimana al vaglio del consiglio. Le norme permettono la sanatoria degli ampliamenti non superiori ai 100 metri cubi, per le costruzioni non destinate ad uso abitativo il limite sale a 300 metri cubi. Non sono condonabili le nuove costruzioni, le opere abusive realizzate in immobili soggetti a vincoli statali e regionali. II costo dell'oblazione e di 516 euro, a cui va aggiunta una cifra correlata ai metri quadrati da sanare (da 60 a 150 euro a metro quadrato). I contributi da pagare al comune sono stati aumen-tati del 100. La scadenza per le domande e fissata al 10 dicembre. Finora sono state presentate circa 10 mila domande. Sicilia. II disegno di legge andrà in Consiglio il prossimo 19 ottobre. L'attuale testo ricalca esattamente la disciplina statale, tranne per gli oneri di concessione che, in Sicilia, sono quelli attualmente vigenti in ciascun comune, e la misura dell'anticipazione, ridotta del 50, che va pagata nella misura del 30 al momento della presentazione della richiesta di sanatoria. II resto va rateizzato entro dicembre 2008. Sardegna. Rimane valida la legge approvata prima della sentenza della Consulta. L'unica differenza rispetto alla normativa statale è l'ampliamento della metratura che non può superare i 300 metri cubi. Rimangono inalterati le oblazioni e gli oneri concessori, ma la sanatoria e concessa anche per le nuove costruzioni. Sbarramenti, invece, per le zone sottoposte a vincoli imposti da leggi regionali e statali. Friuli-Venezia Giulia. II testo approderà in consiglio il prossimo 26 ottobre. II testo dispone il divieto di sanatoria per le opere realizzate sul demanio pubblico, in zone di protezione speciale e siti classificati d'importanza comunitaria. Veneto. II testo del disegno di legge andrà in consiglio questa settimana. II condono e ammesso per gli ampliamenti di immobili residenziali fino a 450 metri cubi o pari al 30 della volumetria originaria. II condono e concesso anche alle nuove costruzioni. Sono sanabili i cambi di destinazione d'uso e i piccoli abusi nelle aree vincolate. II costo sarà aumentato del 5 per l'oblazione, che sale del 10 nel caso di aree vincolate. Sugli oneri di concessione ciascun comune sarà libero di incrementarli fino al tetto massimo previsto dalla legge statale. Le domande presentate fino al 7 luglio sono considerate valide, ma saranno disci-plinate secondo la legge statale. Puglia. II disegno di legge e stato approvato dalla giunta regionale e oggi, lunedì 18 ottobre, andrà all'esame della commissione consiliare. Con il nuovo testo l'importo dell'oblazione e degli oneri di concessione sono stati au-mentati del 10. Le volumetrie condonabili sono quelle previste dalla normativa statale ed e concesso il condono delle ristrutturazioni senza aumento di volumetria degli edifici nelle aree sogget-te a vincolo di tutela. Le domande gia presentate sono considerate valide. Lombardia. Entro fine mese avrà inizio l'iter consiliare per il testo che ricalca i parametri pre-visti dalla normativa statale. Sono escluse dalla sanatoria le nuove costruzioni (residenziali e non) e quelle nelle aree protette, salvo quelle scarsamente significative. Per gli oneri e previsto un aumento del 30 delle tariffe in vigore. I comuni possono deliberare l'obbligo di anticipare il 50 degli oneri all'atto di presentazione della do-manda. Le richieste presentate entro il 1 agosto sono considerate valide. Le altre regioni. In Piemonte il testo e stato approvato dalla commissione consiliare.In Valle d'Aosta invece rimane valida la vecchia legge, secondo la quale gli 'oneri concessori sono aumentati del 100. Anche la Campania ha previsto rialzi del 100.
ItaliaOggi Sette
18 Ottobre 2004
AMBIENTE E ABUSI: Condono edilizio alle stelle - Salgono i costi in Umbria, Liguria Toscana. Giù in Sicilia
CH
Chiara Cinti
ItaliaOggi Sette
Artista / Persona
Bene culturale
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