Approvato dal Genio civile di Ragusa il progetto di somma urgenza dei lavori di salvaguardia e messa in sicurezza delle mura di Kamarina e l'intervento di mitigazione del fenomeno dell'erosione della costa, progetto finanziato dalla regione siciliana. "E' questo un fatto importante e atteso - sottolinea l'on. Riccardo Minardo - anche perché i lavori inizieranno subito, vista la gravità della situazione che ha portato ad un'attiva mobilitazione della società civile per la salvaguardia del più importante sito archeologico della provincia di Ragusa". Questo progetto permette di intervenire immediatamente nell'attesa di arrivare al più complessivo progetto di ripascimento con fondi già stanziati e finanziati dal Ministero dell'ambiente. E sulla questione interviene anche l'on. Pippo Digiacomo del Partito Democratico sottolineando che il Governo regionale ha finanziato il progetto di messa in sicurezza del sito archeologico. Digiacomo ha seguito l'iter del procedimento seguito ad all'interrogazione che il deputato ha presentato poco prima della scorsa estate. "Mancano solo gli ultimi perfezionamenti amministrativi - afferma l'on. Digiacomo - ma il progetto è pronto e in settimana credo che i lavori potranno iniziare. Voglio ringraziare il presidente Lombardo, in primis, il direttore generale Gesualdo Campo e lo staff dell'assessorato regionale ai beni culturali, il sovrintendente Alessandro Ferrara e il direttore del Genio Civile, Giovanni Occhipinti, per avere fatto in modo di giungere in tempi relativamente celeri alla deliberazione che dà materialmente il via libera all'opera di ripristino e consolidamento del sito". Proprio di recente le associazioni ambientaliste erano tornate alla carica ribadendo la necessità di intervenire immediatamente sull'area archeologica di Kamarina visto che si sta continuando a sgretolare. Lo scorso marzo erano stati alcuni intellettuali, come il prof. Antonino Di Vita, archeologo di fama mondiale, così come l'archeologa Paola Pelagatti, a lanciare un appello per Kamarina. Si è dovuto attendere parecchi mesi prima di poter contare sul finanziamento del progetto d'urgenza mentre si resta in attesa del futuro progetto di ripascimento e degli interventi che dovrebbero essere programmati con l'avvallo dei Comuni rivieraschi.