-------------------------------------------------------------------------------- Il centrosinistra campano si prepara alle elezioni e lo fa partendo da quello che unisce tutte le sue anime: il no alla finanziaria, alle riforme costituzionali e alla delega salva-abusi. Un no netto e forte che farà da base all'organizzazione dei comitati per la difesa della Costituzione e per i referendum, come hanno ribadito all'unanimità nei loro interventi ieri mattina nel corso dell'incontro degli amministratori dell'Ulivo voluta dai capigruppo della Regione, il sindaco Iervolino, il governatore Bassolino e il senatore Mancino. Un serrate le fila che dovrebbe assicurare anche un iter spedito dei provvedimenti ancora in discussione in Consiglio regionale, a cominciare dallo statuto, già approvato in prima lettura, per passare al bilancio, alla legge elettorale, al piano urbanistico e alle norme sul trasferimento dei poteri agli enti locali. Ma nel parterre mancava il presidente della Provincia di Napoli, Di Palma. E su questa assenza sono circolate varie voci: per il consigliere regionale dei Verdi, Gabriella Cundari, il presidente non sarebbe stato invitato. Altri, invece, hanno parlato di impegni precedenti. Sta di fatto che la cosa ha suscitato non poco imbarazzo. Il via al dibattito è venuto dal sindaco Iervolino: «Le riforme alla Costituzione sono un attentato all'unità del Paese che non possiamo accettare - ha detto - I cittadini devono sapere che non siamo più in una Repubblica parlamentare, ma in una Repubblica del primo ministro. Dobbiamo prepararci al referendum per difendere i valori presenti nella Costituzione». L'ex presidente del Senato, Nicola Mancino, ha puntato al piano locale ribadendo l'esigenza dell'unità: «Dobbiamo rinunciare a litigare tutti i giorni sui giornali» ha sottolineato consigliando poi «ai segretari regionali e a Bassolino di varare un programma che veda una forte partecipazione dei cittadini in campagna elettorale» per chiudere con un monito: «piuttosto che stare alla ricerca di un contenitore serve una legge elettorale che sappia aggregare». Bene dunque la novità introdotta nello statuto con il requisito dei cinque consiglieri necessari per la costituzione di un gruppo. E le difficoltà degli enti locali sono state sottolineate da tutti gli intervenuti, a cominciare dal presidente della Provincia di Benevento, Carmine Nardone e dal capogruppo regionale della Margherita Enzo De Luca: difficoltà soprattutto economiche visto che il governo destina fondi sempre più esigui alle amministrazioni regionali, provinciali e comunali e le obbliga, quindi, a imporre sempre più tasse per assicurare i servizi indispensabili. Non basta: il primo cittadino di Crispano, Carlo Esposito, ha presentato un documento, concertato con gli altri sindaci dell'area nord e approvato all'unanimità, in cui si sottolinea la necessità «di rivedere la normativa vigente in tema di scioglimento delle autonomie locali colluse con la criminalità organizzata». Norme che a parere degli amministratori non sono servite a combattere la malavita, ma a paralizzare i Comuni «sgraditi» al governo a cominciare da Afragola, Portici, Pompei, per finire a Marano. Le conclusioni sono toccate al governatore Bassolino che ha aperto sottolineando: «La riforma costituzionale e la finanziaria costituiscono un problema serio e grave per il Mezzogiorno». E ha poi spiegato: «Se mettiamo assieme la devolution e la riforma approvata alla Camera dalla maggioranza di centrodestra e una finanziaria che penalizza fortemente il Mezzogiorno, vediamo che sul versante istituzionale e su quello economico e sociale il Sud rischia molto per i prossimi anni». Non sono mancate le puntate contro la delega concessa al governo per mettere a punto un condono che dovrebbe toccare anche le aree paesaggisticamente rilevanti. E anche su questo tema il centrosinistra promette battaglia. «Mercoledì la quarta commissione regionale discuterà un disegno di legge nel quale ribadiamo la tutela su tutte le aree protette della Campania, a cominciare dai parchi regionali e nazionali», annuncia Di Lello, mentre il presidente della Provincia Dino Di Palma fa sapere: «Questa finanziaria sta asfissiando tutti gli enti locali e anche la Provincia di Napoli rischia di dover tagliare sui trasporti. Un grave danno per i cittadini, perciò dobbiamo restare uniti».
Finanziaria e condono, la sfida dell'Ulivo
Il centrosinistra campano si prepara alle elezioni con un no netto e forte alle riforme costituzionali e alla delega salva-abusi. L'organizzazione dei comitati per la difesa della Costituzione e per i referendum è stata ribadita. Il sindaco Iervolino ha detto che le riforme alla Costituzione sono un attentato all'unità del Paese. Il governatore Bassolino ha sottolineato che la riforma costituzionale e la finanziaria costituiscono un problema serio e grave per il Mezzogiorno. Il centrosinistra promette battaglia sulla delega per mettere a punto un condono per le aree paesaggisticamente rilevanti.
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