Sciopero per l'appalto dei servizi. Un gruppo di torinesi a Renzi: Uffizi chiusi che scempio, impari da Chiamparino I dipendenti dei servizi museali dei tredici musei statali fiorentini scioperano, lasciando i turisti del ponte senza Uffizi, Galleria dell'Accademia, Palazzo Pitti. Ne fa le spese anche il sindaco Matteo Renzi, incappato nelle ire di un gruppo di turisti torinesi, involontari ma battaglieri portavoce dei disagi causati dalla protesta dei lavoratori del Polo museale. (foto CambiSestini) Il presidio A sinistra, un momento del presidio dei lavoratori dei servizi aggiuntivi del Polo museale fiorentino, ieri davanti alla Galleria degli Uffizi. Sotto, l'incontro in via della Ninna tra alcuni lavoratori e il sindaco Matteo Renzi, che poi ne riceverà in Comune una delegazione I lavoratori dei servizi aggiunti ai musei statali trecentocinquanta persone che dopo dodici anni vedono il proprio posto minacciato dal bando di gara che cambia la gestione di bookshop, biglietterie e altro ieri hanno manifestato davanti agli Uffizi, mentre a Roma si teneva un incontro tra i sindacati, Confcommercio e il ministero. In mattinata si è avvicinato loro il sindaco Matteo Renzi, che poi ha incontrato anche una delegazione in Comune: «Le gare sono molto importanti per la qualità del servizio museale, deve vincere il migliore per Firenze. Ma in tutte le gare può esserci una norma che consenta di prendere in carico nei nuovi appalti i dipendenti già in forze. Una forma di tutela per i lavoratori, mi impegnerò per passare questa legittima richiesta al ministero». Sempre in Palazzo Vecchio, Renzi si è imbattuto in un arrabbiatissimo gruppetto di turisti torinesi: «Vorremmo dirle che i servizi turistici della città sono veramente mal organizzati. Sabato, all'ufficio informazioni turistiche, nessuno ci ha detto degli scioperi lo hanno incalzato Non siamo mai stati trattati così in nessun'altra città del mondo». Renzi, spiazzato, ha provato a spiegare il problema: «Abbiamo concordato una card unica dei musei con Roma, ma Bondi non firma gli ultimi documenti perché gli sono antipatico...». La replica è secca: «Vada da Chiamparino che le spiega come si fa una carta unica dei musei». E ancora: «Lo dica a Berlusconi, tanto vi siete incontrati anche ieri (lunedì, ndr) ». Il sindaco ha incassato e alla fine li ha omaggiati con una visita speciale del palazzo. L'imprevisto incontro del sindaco, fotografa il malumore di tanti visitatori. Erano infatti parecchi i turisti che vagavano spaesati per la città. Federico eMaura sono arrivati a Firenze da Civitavecchia: per lei è la prima volta per lui invece la novità sarebbero stati proprio gli Uffizi. «Poteva essere volta buona dice lui Siamo delusi, ma torneremo». Michela da Lignano, qui con il marito e i due figli, è più critica: «L'Italia degli scioperi non dà una bella cartolina agli stranieri. Noi italiani un po' siamo abituati e comunque abbiamo più occasioni per tornare, gli stranieri vengono per poco tempo e rimangono delusi. Stiamo rivoluzionando il programma per riuscire a venire domani (oggi, ndr) gli Uffizi. Volevamo vedere anche Pitti e Boboli, dovremo fare delle scelte». Intanto gli addetti statali avvisano chi passa che, comunque, a causa dell'accumularsi delle prenotazioni, oggi le code potrebbero essere molto lunghe e consigliano agli utenti di presentarsi già entro le 8. Ci saranno anche Silvia e suo figlio Giacomo, bolognesi oltreappennino per il ponte: «Avevo fatto questo dice mostrando la prenotazione online proprio per evitare la coda, ma li capisco». Gli stranieri, invece, proprio non capiscono. Prenotazione alla mano, carichi di buste, scuotono la testa sotto il loggiato leggendo i cartelli appesi anche in inglese. Delusi anche fuori da Palazzo Pitti: qui Marcos, ingegnere venezuelano, appena arrivato in città: «Penso che andrò a visitare Siena, a questo punto, ma resterò a Firenze per tre giorni. Ad ogni modo complimenti, es una ciudad muy bonita ».
FIRENZE - La protesta dei musei. E quella dei turisti
Un gruppo di dipendenti dei servizi museali di Firenze, scioperano per protestare contro il bando di gara per l'appalto dei servizi museali. I lavoratori, che sono stati minacciati di perdita del lavoro, hanno manifestato davanti agli Uffizi e hanno richiesto di essere presi in carico nei nuovi appalti. Il sindaco di Firenze, Matteo Renzi, ha incontrato i lavoratori e ha promesso di passare la loro richiesta al ministero. Tuttavia, alcuni turisti torinesi, che erano in visita a Firenze, hanno espresso la loro delusione per la chiusura degli Uffizi e hanno criticato il sistema dei servizi turistici della città.
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