L'edificio sacro presenta gravi carenze strutturali: si attende (inutilmente) da anni un finanziamento Tutto come prima. Sì proprio così, ma, intanto, la chiesa Madre, chiusa ai fedeli da oltre dodici anni, versa in uno stato di crescente degrado strutturale. In un'intervista rilasciataci, nei primi giorni dello scorso marzo, don Salvatore Mauro, parroco di «Santa Maria delle Grazie», aveva evidenziato: «La chiesa si trova, attualmente, in uno stato di degrado strutturale, con delle vistose crepe nel muro perimetrale interno adiacente la piazza Matrice e ciò mi ha spinto a segnalarlo al Comune, che con celerità ha delimitato l'area esterna dove ci potrebbe essere pericolo. Auspichiamo che la Provvidenza - concludeva don Salvo - ci possa mandare i necessari fondi per poterla ristrutturare». Cresce sempre di più la delusione nei parrocchiani perché sinora, per questo amatissimo edificio sacro, non sono arrivate risposte concrete dagli enti preposti e, quindi, ai fedeli rimane solamente, con una profonda piaga nel cuore, di poterlo ammirare dall'esterno, auspicando che il luogo di culto possa riaprire, in tempi non tanto lontani, i battenti. «Una struttura neoclassica da salvaguardare - ha sottolineato la dott.ssa Lauretta Isabella Pesce, esperta di beni culturali - in cui bisogna tempestivamente intervenire. La chiesa Madre mostra due ordini architettonici: nella parte superiore presenta architravi e fregi con gocce, mentre in quella inferiore una finestra ovale domina l'accurato portale e, inoltre, si possono ammirare le colonne in stile dorico sormontate da ovuli in stile ionico. Gli agenti atmosferici stanno provocando seri danni - ha concluso Pesce - e, perciò, confidiamo negli organi competenti, affinché si attivino a reperire le somme necessarie, per far sì che questa significativa e malridotta struttura possa essere ristrutturata e riconsegnata ai fedeli. Non rimane, insomma, ai parrocchiani di continuare a pregare il Buon Dio auspicando che, un giorno non molto lontano, possano riappropriarsi del luogo di culto che gli appartiene. SALVATORE AGATI 09122010