La richiesta è già stata presentata La struttura fatta costruire da Cosimo I è inserita in un "sistema" che comprende altre 13 fra residenze e giardini CERRETO GUIDI. La Villa Medicea in lizza per divenire patrimonio dell'Unesco. La dimora fu fatta costruire dal Granduca Cosimo I, che la concepì come residenza di caccia, verso il 1555. E' conosciuta soprattutto perché vi avvenne, il 15 luglio 1576, il brutale assassinio di Isabella de 'Medici, figlia prediletta del Granduca Cosimo, ad opera del marito Paolo Giordano Orsini. Oggi la struttura ospita il Museo storico della caccia e del territorio. La nomination della villa cerretese deriva da una lista di proposte, che ogni stato membro compila ogni 5 anni, inviata direttamente al Comitato per il Patrimonio mondiale. Nella lista non figura sola ma con l'intero sistema delle Ville e Giardini Medicei, presentato dalla Regione Toscana, di concerto con il Ministero per i Beni e le Attività culturali, le Province di Firenze, Prato, Pistoia, Lucca e i comuni di Firenze interessati. La selezione dei 14 siti medicei, tanti sono quelli che compongono il sistema, è stata curata dalla professoressa Paola Falini dell'Università La Sapienza di Roma e dal professore Luigi Zangheri dell'Università di Firenze. «La villa - commenta l'assessore al turismo del comune di Cerreto Guidi, Valentina Picchi - è stata molto valorizzata in questi anni grazie al lavoro congiunto di Soprintendenza e Comune con mostre di alto livello, impegni sempre maggiori, ma anche presenze aumentate esponenzialmente».
TOSCANA - La Villa Medicea si candida a diventare patrimonio Unesco
La Villa Medicea a Cerreto Guidi è stata costruita da Cosimo I nel 1555 come residenza di caccia. È famosa per l'assassinio di Isabella de' Medici nel 1576. Oggi ospita il Museo storico della caccia e del territorio. La villa è stata nominata patrimonio dell'Unesco insieme ad altri 13 siti medicei. La selezione dei siti è stata curata da esperti dell'Università di Roma e Firenze. La villa è stata valorizzata grazie a mostre e impegni maggiori, ma anche a presenze aumentate. La struttura è inserita in un "sistema" di residenze e giardini medicei.
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