Via al cantiere del Pirp: 128 milioni per realizzare scuole, servizi e case agli sfrattati I problemi della città Per il Pirp di Japigia è il giorno della prima pietra. Il sindaco Michele Emiliano, con la giunta al completo, e lassessore regionale allUrbanistica, Angela Barbanente, inaugureranno questa mattina il primo cantiere di lavori previsti nel programma. Si tratta dei 28 alloggi speciali, che accoglieranno sia le famiglie che da oltre 20 anni occupano le case prefabbricate in via Gentile sia gli sfrattati inseriti nella graduatoria dellamministrazione comunale. Il Piano integrato per la riqualificazione delle periferie (Pirp), dedicato a Japigia, prevede investimenti per circa 128 milioni di euro, fra pubblico e privato. Oltre che lamministrazione comunale, per la parte pubblica interverrà anche lIstituto case popolari. Complessivamente gli investimenti pubblici ammontano a 8,1 milioni. A questi vanno aggiunti 21,7 milioni, che saranno messi a disposizione dai privati per interventi di natura pubblica. Le imprese che partecipano al programma (Consorzio giovani imprese costruzioni generali, Eni e G. LoiaconoGermani) realizzeranno opere per altri 83,7 milioni. Loperazione, per la quale lamministrazione ha partecipato a un bando regionale, è stata coordinata dallassessore Giovanni Giannini. Lidea su cui si fonda il piano è quella di migliorare la vivibilità in un contesto degradato, come quello di alcune zone del quartiere Japigia, caratterizzato da ampi spazi vuoti e da palazzi fino a nove piani, realizzando nuove abitazioni e nuovi luoghi di ritrovo. Gli investimenti consentiranno di moltiplicare gli spazi pedonali, che saranno collegati in modo naturale ai parchi e alle altre zone per la socializzazione. Da questo punto di vista, lobiettivo è ambizioso: trasformare il grande vuoto, generato dallassenza di costruzioni, nel "pieno" del quartiere, lasciando che gli edifici diventino soltanto lo sfondo. Lazione coordinata fra Comune, Regione, Iacp e imprenditori edili permetterà di attuare una serie di interventi di riqualificazione, fra cui la creazione di 148 alloggi pubblici, un centro civico polifunzionale, una palestra, due scuole, due parchi, opere sperimentali e per il risparmio energetico, urbanizzazioni primarie e secondarie, nuova edilizia libera e convenzionata. Nel dettaglio, il Consorzio giovani investirà 21 milioni di euro nella riqualificazione di spazi di proprietà pubblica. Si partirà con la demolizione delle case parcheggio e la trasformazione in piazza di tutta larea. Inoltre, saranno realizzati e ceduti al Comune 120 alloggi, strade e verde, sei sezioni di scuola materna, un centro civico polifunzionale, due sezioni di scuola elementare, un parco urbano e la palestra della scuola Verga. Lo stesso Consorzio destinerà 54,9 milioni nella realizzazione di strade e verde a servizio di alloggi privati, un nuovo complesso residenziale per complessivi 137mila metri cubi e alloggi di edilizia privata per 13mila metri cubi. LEni investirà invece 350mila euro per costruire una piazza su unarea di proprietà comunale e un altro milione per realizzare un impianto multienergy. La società LoiaconoGermani, infine, destinerà 420mila euro ad opere da cedere al Comune: un parcheggio di scambio e una pista ciclabile. La stessa impresa provvederà allampliamento del Teatroteam e a realizzare attività commerciali. Comune e Iacp attiveranno invece investimenti per complessivi 8,1 milioni di euro per realizzare 28 alloggi speciali, recuperare le case comunali del comparto B2, costruire una rotatoria in via Gentile e il prolungamento di via Liguori, riqualificare strade e verde pubblico e dotare via Caldarola di una pista ciclabile. Per lamministrazione comunale si tratta di una scommessa. Tutti gli interventi saranno infatti concentrati in unarea fortemente degradata, in cui attualmente spicca soltanto il centro direzionale, con gli spazi commerciali e una piazza attrezzata con unarea giochi per bambini. Lo stesso comprende anche il comando della polizia municipale, ma tutto il resto è vuoto e degrado. Un ambiente gradito alla criminalità, che in questo quartiere ha da sempre una delle proprie centrali operative. Sul fronte opposto, larea è prospiciente la futura sede della Regione Puglia. Lipotesi di spostamento o interramento dei binari, con la conseguente liberazione del quartiere Japigia verso il mare, conferisce alla zona un peso notevolissimo dal punto di vista urbanistico e architettonico. Potrebbe infatti prendere corpo un vero e proprio "ponte" fra Japigia e il mare. Amministrazione comunale e privati ci credono. E sono pronti a investire.