Laccusa: "Non può decidere di temi ambientali senza farsi condizionare" La difesa: "Nessun problema, sono stato autorizzato dal nostro consiglio di presidenza" «IN Liguria uno dei temi caldi delle battaglie ambientaliste è rappresentato dai progetti per campi da golf. Ma possiamo fidarci del Tar di Genova, se uno dei suoi giudici è uno dei capi dello staff del ministro del turismo Brambilla che i campi da golf vorrebbe moltiplicarli, e a questo scopo ha di recente proposto un disegno di legge?». La domanda di Marco Piombo presidente regionale del Wwf si intreccia al dibattito in corso sui giudici amministrativi, che in Italia ricoprono più incarichi contemporaneamente. A Genova lavora uno di questi "casi". E Davide Ponte, che è uno dei giudici della sede genovese del Tar, struttura che sotto la guida del presidente Santo Balba sta concludendo in queste settimane una marcia a tappe forzate da record per lo smaltimento di migliaia di cause arretrate. Davide Ponte, oltre a svolgere il suo lavoro da magistrato, negli anni ha assunto anche molti altri impegni. Attualmente, con nomina del 23 ottobre 2009, è Capo dellUfficio Legislativo del ministro del Turismo Michela Brambilla per 61mila euro; sempre nel 2009, per una collaborazione con la presidenza del Consiglio dei ministri aveva ottenuto 32mila euro, mentre altri 64mila euro (lordi) sono il compenso per due anni di lavoro (2009-2011) allAutorità di Vigilanza sui Lavori Pubblici nel comitato precontenzioso. Nel 2007 aveva ottenuto, invece, 60mila euro come vicecapo gabinetto del ministro dei Beni Culturali dellepoca Francesco Rutelli. In più, tutta una serie di incarichi minori: dal calcio come sostituto procuratore federale della Figc (solo rimborso spese), alle università con docenze alla facoltà di Giurisprudenza di Genova e allistituto privato Antinea di Torino. Il giudice risponde alle perplessità del Wwf. «Intanto - dice Ponte - va premesso che per questo come per gli altri incarichi sono stato autorizzato dal nostro Consiglio di Presidenza. Sulla questione di opportunità posso dire che quando ero vice capogabinetto di Rutelli e cerano cause che riguardavano la soprintendenza mi sono astenuto e ho addirittura cambiato sezione. Insomma, non ho nulla da nascondere e sono più che tranquillo. Abbiamo lobbligo di astenerci in caso di conflitto e la facoltà di farlo in caso di dubbio. Per quanto riguarda le preoccupazioni degli ambientalisti ricordo che io e altri colleghi siamo stati molto attaccati da altri fronti proprio su questioni ambientali, come il dragaggio del porto di La Spezia». A differenza di altri suoi colleghi che con il "fuori ruolo" percepiscono lo stipendio da magistrato senza farlo, Ponte ha scelto di continuare ad essere anche un giudice: «Mi fa piacere continuare la mia attività. Per evitare incompatibilità non insegno neppure più a Giurisprudenza, mentre molti avvocati professori che ricevono dallo Stato lo stipendio, per insegnare poi mandano dei loro assistenti a far lezione agli studenti».